Quartorigo+Luca Sapio.

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Fatti degni di nota accaduti ieri sera al Circolo degli Artisti durante il concerto dei Quintorigo:

-Luca Sapio NON è John De Leo, e ciò, nonostante la premessa, è un bene. Nel senso che la scialba signorina che prima si arrogava il diritto di cantare le fu-canze di John, sembrava una brutta parodia del suddetto.

Invece questo ‘giovanotto’ reduce dagli Area almeno ha uno stile tutto suo, una voce molto progressive; certo che deve usare il falsetto in svariate occasioni, macchissenefrega? Non è John De Leo, e ci tiene a precisarlo.

-Un violino si può suonare per un’ora come un normale violino (se per ‘normale’ s’intende includere anche usarlo per suonare roba tipo Purple Haze e Highway Star), e poi, ad un certo punto, si può imbracciare come un mandolino e suonarlo così. E suonare Grigio, se non mi ricordo male.

-Si può avere una confidenza tale con uno strumento, che si può usare l’archetto per chiamare la gente. Spiegazione: Ho visto Gionata Costa usare l’archetto del suo violoncello per richiamare l’attenzione del cantante. Che c’è di strano? Boh, solo che io ho pensato che se avessi un archetto in mano, la mia confidenza con quello strumento sarebbe tale che 1. non lo userei per chiamarci la gente con quella naturalezza derivata dall’uso, come se l’archetto fosse un prolungamento del mio corpo e 2. se lo facessi, probabilmente lo infilzerei nelle costole della gente.

-Luglio, agosto, settembre degli Area. E’ stato degno di nota. Soprattutto l’inserto pinkfloydistico di Careful with that axe, Eugene.

-Una cretina che all’uscita del concerto ha detto testualmente: ‘Secondo me questo cantante è meglio di quello che c’era prima’.

Cretina.

-Il barista che mi ha servito le due birre. Notevole sotto svariati e non covenzionali punti di vista, senonchè: 1. aveva almeno 4 anni meno di me; 2. aveva la mano più ghiacciata della mia.

Inquietante.

[Silently]

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5 Risposte to “Quartorigo+Luca Sapio.”

  1. Luca Says:

    Commento solo sulla chiosa. La cosa dei quattro anni, ahimè, capita sempre più spesso..

  2. Porlock Says:

    vorrei spendere una parolina a favore della “scialba” signorina, precedente cantante dei Quintorigo. Immagino tu ti riferisca alla Cottifogli; certamente la sua voce maggiormente orientata verso territori Jazz/Etnici non era la più adatta ad un repertorio costruito attorno alla vocalità di De Leo, ad ogni modo sul progetto “Quintorigo plays Mingus” mi è sembrata eccellente.

    su Luca Sapio devo dire che mi ha sorpreso … dopo D. Stratos non mi era più successo di sentire qualcuno alle prese con le “flautofonie” (vi ricordate “Return from Workuta” degli Area ?). Purtroppo l’ultima volta che ho visto John De Leo dal vivo era ancora cantante dei Quintorigo, quindi non provo nemmeno a fare un paragone: non conosco la proposta artistica dell’attuale John De Leo.

    “Luglio, agosto, settembre (nero)” miscelato con “Careful with that axe, Eugene” è stato davvero inaspettato e mi ha fatto piacere e sorridere al tempo stesso. Mi chiedo sempre quanti “giovani” conoscano quel tipo di repertorio.

    Tutti i musicsiti dei Quintorigo credo abbiano una formazione strumentale di tipo “classico”, cioè proveniente dal conservatorio. Capisco il tuo stupore sulla confidenza nell’uso degli “attrezzi” del mestiere, ma ti posso garantire che se anche tu prendi in mano un violino e ci inizi a studiare in maniera sufficientemente seria per qualche anno … acquisisci quella “sicurezza”.

    opppss quanto ho scritto ! :)

  3. The Black Friday @ Circolo Degli Artisti, Roma (21/01/2011) « ConversazioniMetropolitane Says:

    […] piacere: Luca Sapio è forte, è blues, è rozzo, ha una voce sporca, e come ho ribadito più volte qui, non è John De Leo e non ci tiene ad esserlo. Diciamo che gli mancava solo il cappellaccio e il […]

  4. Quintorigo @ Circolo Degli Artisti, Roma, 11/02/2011 « ConversazioniMetropolitane Says:

    […] L’ultima volta che avevo visto i Quintorigo erano alle prime armi con Luca Sapio, e si vedeva. Il tutto era leggermente rigido, lui era più un ospite esecutore che un membro vero e proprio del gruppo. Mbè ora non più. Immagino che scrivere un disco insieme e portare avanti un paio di tour siano esperienze che ti legano profondamente, e per fortuna ce ne siamo accorti ieri sera. Un concerto grintoso e rilassato allo stesso tempo, dove sembra che tutti si siano divertiti, noi e loro. […]

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