Altro che bravo bambino!!!

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Con le ginocchia sul sedile ed il naso schiacciato al vetro guarda fuori il panorama che come un vecchio cartone animato gli si srotola davanti.
Avrà 6 anni e per stamattina niente scuola. Oggi si va in gita con la mamma. Si va in centro! Completino jeans, camicetta a righine bianche e azzurre, gelatina nei capelli a spazzola. Con i suoi occhiali tondi sembra proprio un piccolo ometto.
Osserva con curiosa attenzione al di là del finestrino che ogni tanto si appanna per quanto ci respira forte e vicino; sembra quasi voglia mettere fuori la testa.
Ogni tanto senza distogliere lo sguardo, allunga una mano per cercare la riccioluta nuca materna. Quando è sicuro di averla ancora al suo fianco gli si avvicina all’orecchio bisbigliandole qualche impressione su ciò che ha visto mentre la metropolitana viaggia veloce ed entra nelle diverse stazioni.
Un piccolo ma lungo viaggio per lui, dal momento che probabilmente il mondo esplorato fino ad ora è la sua casa, la scuola, il parco giochi e forse la palestra e la casa di qualche amichetto.
La metropolitana è una grande avventura. Non immaginava che potessero esistere tutti quei palazzi e quelle macchine che in fila camminano verso la città. Tutti quei papà che vanno a lavorare!
Il vagone non è troppo affollato questa mattina e sono pochi i passeggeri in piedi. La metropolitana rallenta la sua corsa fino a fermarsi. Le porte sbuffando si aprono. Si gira di scatto per guardare chi scende e chi sale nel vagone. Subito inquadra un signore sulla settantina con una busta in mano, che si avvicina verso i posti occupati da lui e dalla sua mamma e come da abitudine dei viaggiatori metropolitani si attacca al corrimano posto in alto. Distolto dallo spettacolo che ormai si alterna sempre più ai tunnel, svelto si alza in piedi per cedere il posto al signore.
“Sei un giovanotto forte e robusto e quando si viaggia sui mezzi pubblici come la metropolitana, alzati ed offri gentilmente il posto a chi è più anziano, soprattutto se si tratta di una signora con le buste della spesa!”. Quale migliore occasione per mettere in atto la Buona Azione da bravo lupetto! Dimostrare il buon esempio a tutti quei grandi e grossi passeggeri che non hanno neanche accennato un movimento e che con molta probabilità non si sono neanche resi conto di chi è salito. Con sguardo fiero, tutto impettito, si alza e si mette di fronte la mamma. Alza la testa e guarda l’anziano signore come per dirgli: ”Prego, io sono grande e forte, Lei può tranquillamente sedersi, sarà stanco!”. Poi guardando la mamma continua a pensare: ”Sono stato proprio bravo vero? Conquistato il gelato per la merenda!?!”.
Subito il suo viso allegro e fiero si rannuvola.
Il signore non si vuole sedere, ma gli dice compiaciuto: “Che bravo bambino che sei!!!”.
Titubante ed alquanto imbronciato guarda dal basso il signore e continua a pensare tra se e se “Ma come io mi sono alzato, perché non ti siedi!Che senso ha allora la mia buona azione? Dai siediti signore!!”
Niente!Il signore brillante e pieno di energia, uscito di casa come tutte le mattine per la sua solita passeggiata in centro, rievocando i vecchi e bei tempi, attacca bottone con la mamma complimentandosi della buona educazione del suo figlioletto visto che sono sempre meno i ragazzi che si alzano per cedere il posto.
”Dai signoreeeeeeeeeeee!!! Sieditiiiiiiiiiiiii!!!! Mi sono alzato per te!! Sei un anziano signore e sarai un po’ stanco no?!”. Vorrebbe dirgli ormai arrabbiatissimo!
Niente non accenna a sedersi. Rimane lì appeso al corrimano, continuando ad intrattenere la mamma con le solite chiacchiere da metropolitana sul tempo ed il traffico.
Il bimbo è molto sorpreso e continua a rimuginare, ha forse sbagliato qualche movimento? Forse si è alzato troppo tardi? Doveva essere più attento a cedere il posto. Guarda il signore ed è tentato dal calpestargli un piede per dispetto. Forse così dovrà sedersi per forza!
La metropolitana rallenta e si ferma di nuovo. Le porte si aprono ed entra una ragazza di sedici anni più o meno. Subito intercetta il posto vuoto e si siede.
“Non azzardare a sederti sai?” continua a pensare il piccolo passeggero guardandola. Ed è subito odio! Attraverso i suoi occhiali lancia frecce avvelenate. “Ma non lo hai visto il signore?!? Il posto libero era per lui! Tu cosa c’entri non sei una signora anziana e non hai neanche le buste!!! Alzati immediatamenteeeeeeeee!!”. Sbuffa ed alza gli occhi al cielo in segno di disappunto!
Quasi gli esce il fumo dal naso!! Senza scomporsi si trattiene dall’urlarle contro!!Continua a fissarla implodendo tutta la sua rabbia!! Cerca gli occhi della mamma, vorrebbe lanciarle un segnale. Lei sì che può dirle qualcosa, perché non la sgrida!
La ragazza persa nelle note del suo i-pod non si è accorta né del bimbo, né del signore, né della mamma!
Ecco la sua missione è fallita!!Tutta fatica per nulla!!
Guardando il signore scendere dalla metropolitana fa un grosso sospiro e pensa: “Chissà se mamma il gelato me lo comprerà lo stesso! Ti odio biondina!”.

Sumire

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