Feels Like Home, Baby.

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Parti da una stazione e ti senti che stai lasciando casa, di nuovo.
Arrivi in una stazione a 400 km di distanza, e ti senti a casa. Di nuovo.
A volte pensi che non sarai mai felice. Se il tuo destino è sentirti a casa in due posti distinti lontani 400 km, vuol dire che non ti sentirai mai completamente a casa.
A volte non capisci quali sono i criteri che ti fanno decidere dove portare il tuo culo a dormire la notte.
Quando sei lì, pensi al caldo e agli amici di là.
Quando sei là, pensi alle feste e agli amici di lì.

Poi, quando scendi dal treno e finalmente pensi di aver capito che il tuo culo starebbe molto meglio a 400 km da qui, una cheerleader bionda sulle scale mobili vicino a te a un certo punto sgrana gli occhi e dice: “Oh my God, Rome!”

E sei soltanto in stazione, baby.

[Silently]

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7 Risposte to “Feels Like Home, Baby.”

  1. eddie Says:

    wo darf ich heimisch sein?

    ad ogni modo, visto il concetto di coincidenza professato da trenitalia (tecnicamente, si parla di coincidenza se arrivi a destinazione) avrei esultato pure io, e ringraziato divinità a caso

  2. Sciuscia Says:

    Bello.

  3. Sac Says:

    Mi permetto una precisazione: il concetto di coincidenza riguarda il fatto che scendi dal treno, vivo e esente da malattie infettive. La destinazione è un mero dettaglio.

    La cheerleader infatti doveva andare ad Alzate Brianza.

    Per tutto il resto:
    Where I lay my head is home.
    Che è una brutta canzone di un brutto disco dei brutti Metallica. Ma non riuscivo a citare nulla da Master of Puppets.

  4. Silently Says:

    Una cheerleader non PUO’ andare ad Alzate Brianza. Al massimo doveva scendere a Milano per le sfilate. Ma non è periodo di accoppiamenti, adesso.

    Io pensavo che Feels Like Home fosse tipo una canzonaccia country very molto Old Style Rocknroll.
    E comunque meglio di Wherever I may roam, diodellecittà!

    Voglio ricordare a tutti che la cheerleader era sulle SCALE MOBILI.
    Mica ho detto che era scesa dal treno.
    Probabilmente era arrivata a Fiumicino mercoledì con l’aereo ed è riuscita ad arrivare a Termini solo domenica sera. Povera.

  5. eddie Says:

    una vera cheerleader può andare dove vuole.
    tanto ce la portano.

    (forse cercavi feel like going home, notting hillbillies)

  6. Silently Says:

    …no, non la cercavo, ma alla fine anche si.

    E voglio precisare che la cheerleader è MIA e ce faccio quello che me pare.

    Ad esempio, la potrei portare ad un concerto in cui il chitarrista sia Mark Knopfler e schiattarla di noia mentre io mi beo dell’ottimo blues.

  7. Francesco Says:

    … save the cheerleader, save the world …

    :P

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