Tu allo specchio.

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Ah, ma io non ti piacevo.
Non eri affascinato dai miei modi, dalla mia spontaneità, dalla mia estrema curiosità, dai miei modi apparentemente poco femminili.
Non ti stupiva la mia cultura letteraria, la mia conoscenza della musica, la mia passione per la letteratura e per il surf.
Non ti colpiva la mia abilità manuale, quando facevo il cubo di Rubik o ti raccontavo che avevo costruito un tavolino con del legno riciclato.

Quello che ADORAVI, che AMAVI in me, era unicamente l’immagine di te stesso che i miei occhi ti restituivano.
Ti piaceva specchiarti in me, ti piaceva che una persona “speciale” come me potesse interessarsi alle tue storie, alle tue piccole, quotidiane storie.
Ti piaceva pensare che io ti ritenessi speciale perchè ti ascoltavo, ti davo consigli diversi da quelli che ti dava il resto del mondo, ti piaceva quando ti davo una prospettiva totalmente diversa, che ti mostrassi te stesso da un’angolazione che non avevi mai visto.

Sorry, cocco: la tua psicanalista aggratis si licenzia.

Non ti hanno insegnato che nessuno fa niente per niente?

Sono speciale, mica stupida.

[Silently]

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