La tesi trofeo del nulla

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Volevo fare la scrittrice, la giornalista, la poetessa. Non ho saputo combattere, al primo spintone sono caduta. Eppure lo sento ancora battere il mio cuore, quando scrivo. Eppure ce l’ho ben fissa nella mente l’immagine della gloria raggiunta con i temi al liceo.

Un comico ha detto: “ Nel mio cassetto sono rimaste solo le mutande, i sogni non ci sono più”: una battuta, ma io ho pianto quando l’ho sentita.

Penso alle pagine consumate dei libri. Al profumo della biblioteca, a quell’ineguagliabile senso di pace che per anni mi ha fatta sentire invincibile.

Il dovere che come un bruchetto si trasformava nella farfalla chiamata “passione”.

Le domeniche passate a studiare. Ma non è un sacrificio, a me piace e un giorno la vita mi ripagherà di tutto, dicevo. La lotta per un 30 e lode che pensi possa cambiare il corso dell’esistenza. Las scelta della tesi più difficile, con il professore più stronzo, per dimostrare,(ma a chi?) che tu puoi. E dopo stringila quella tesi, fra le mani.

Stringila come una reliquia del sudore e della fatica, il trofeo del nulla che è il tuo tutto. Stringila quando la rabbia ti soffocherà e vorrai farne un falò. Quando ti verrà un po’ da ridere e un po’ da piangere, sentendo parlare di scuola più severa. Stringili fra le mani i tuoi titoli. Appendili al muro e ricorda di spolverarli, ogni tanto. Scrivilo sulla targhetta del citofono chi sei, almeno ogni volta che tornerai a casa ti ricorderà quale percorso ai seguito.

Ogni tanto mi fermo ad ascoltare un Tg che racconta le notti brave dei giovani nei più fighi locali notturni. Bugiardi, raccontate l’Italia. La vita di chi sogna una normalità. Dite dei giovani costretti a dimenticarsi se stessi, a non citare nel curriculum i propri titoli, per non essere “troppo”, per essere degni di servire ai tavoli o vendere pacchetti televisivi e contratti telefonici per due mesi e poi a casa, di nuovo, e ancora, ancora, ancora.

F.

tratto dalla rubrica VANITY LA VOSTRA POSTA di Vanity Fair n.32 sett 18 agosto 2010

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3 Risposte to “La tesi trofeo del nulla”

  1. Francesco Says:

    Dejavu’ …

  2. Pythia Says:

    Che tristezza. Peccato sia un’amara verità, per tanti di noi.
    Ma nel mio cassetto i sogni ci sono, eccome, e non me li lascio scappare.

  3. Gabby Says:

    Cara Alessia, spero tanto che tu leggerai questo mio commento.
    La tua riflessione è stata stampata su un volantino e distribuita davanti i palazzi regionali nella città di Potenza, Basilicata, per far capire quanto è grave la situazione nel nostro paese. Le tue parole sono state molto apprezzate da numerose persone ma anche da molti politici regionali. E’ stato fatto un servizio da parte di “La Nuova Tv” sulla questione che puoi trovare su questo link: http://www.lanuovatv.it/archivio-edizioni al minuto 15:40

    Spero con tutto il cuore che leggerai questo messaggio, per constatare che alla fine non è stato solo un banale sfogo su una rivista, ma è servito a qualcosa. In bocca al lupo Alessia, ciao.

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