Nuove frontiere del download a scrocco.

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Ok, scaricare musica a gratis non si fa, i cd vanno comprati, i diritti degli autori vanno tutelati, le case discografiche vanno foraggiate. E i negozi di cd? Volete far fare loro la fine di Block Buster???

Ora, in un paese in cui il senso civico non si manifesta neanche alla luce del sole, figurarsi nell’anonimato di un nick a stento contentente la propria data di nascita, la soluzione alla grandissima ipocrisia espressa qui sopra sarebbe semplice: un bel contributo SIAE forfettario applicato direttamente alla bolletta del telefono. 5-10 euro al mese e passa la paura. Uno dirà “E i poveri utenti che vanno su internet e non usano torrent, non guardano video su youtube nè film in streaming, non scaricano programmi crackati? Che colpa hanno loro??? ” La loro colpa, a mio avviso gravissima, è quella di fare uso in rete esclusivamente di FaceBook e meritano di pagare molto più di 5 euro al mese per questo. Poi ci sono quella comunità open source, sono dei santi e  in quanto tali auspicano al martirio: 5 euro al mese di tasse ingiustamente pagate possono bastare. Tutti gli altri scaricano a scrocco, regolarmente, serenamente, impunemente.

Tra tutte le categorie sopracitate, io mi colloco tra quelli che cercano di prendere dalla rete il più possibile, applicando tutti i mezzi e mezzucci di cui sono in grado. Nel mio caso non sono poi molti, quindi non sono così dannosa all’economia globlale. Quando tuttavia il tarlo del rimorso mi rode, da una parte penso che il mercato della musica è reazionario e ridicolo nel suo goffo tentativo di vendere ancora cd  e che finchè non troverà soluzioni nuove, merita di annaspare. Del resto anche io quando non trovo soluzioni nuove nel mio lavoro annaspo, anzi tutte le soluzioni nuove che trovo mi permettono a malapena di rimanera a galla. Dall’altra mi ripropongo un bel giorno di ricambiare regalando alla comunità un qualche prodotto frutto delle mie traballanti competenze informatiche.

Nelle oscillazioni tra una e l’altra posizione,  me ne frego. Proprio in questo stato d’animo e nell’impellente esigenza di rimpolpare la mia playlist (Silently aiuttoooooooooo!) ho effettuato la mia ultima scoperta: un comodo convertitore youtube-mp3.  In un impeto di fantasia i creatori lo hanno chiamato “Free YouTube to MP3 converter”. Tu metti l’URL del video e lui ti sprimaccia fuori l’audio in formato mp3. Comodo, intuitivo, un po’ lento. Avrei voluto regalarvelo io.

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4 Risposte to “Nuove frontiere del download a scrocco.”

  1. Silently Says:

    Donna, non temere: faremo un figurone!

  2. Francesco Says:

    La tassa SIAE l’hanno messa altrove … purtroppo …

  3. Anna Says:

    Non lo sapevo! Grazie del link :)
    Dunque ora che abbiamo anche ingozzato la SIAE più che quadruplicandole i contributi è proprio giunto il momento che la smettano di rompere le palle…

  4. m Says:

    Il massimo è fare peer-to-peer su wireless a scrocco.

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