Requiem per …

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C’erano una volta, tanto tempo fa, un gruppetto di puntini.
3, erano 3, e andavano sempre in giro insieme.

Non li incontravi spesso, per fortuna, perché ogni volta che li incontravi, ti rimaneva sempre quel senso di incompletezza, di suspence, che dovevi sempre prendere un respiro più lungo e sbarrare un po’ gli occhi prima di ricominciare a leggere.
E la frase seguente era una rivelazione, una sorpresa, anche piccola, eh? Ma sempre qualcosa di un po’ inaspettato, spesso liberatorio. Magari una risata!

Ma gli anni passano.

Internet e cellulari soppiantano il telefono nella comunicazione quotidiana: invece di telefonare, citofonare, chiamare dal balcone, strillare dalle finestre, il volgo fu raggiunto da sms, mail, chat, PrivateMessages, bacheche di Facebook, Twitter etc.

Orde di barbari cominciano a produrre valanghe di testi scritti, che mai furono di loro competenza.

Essendo dei barbari ineducati ed incivili, queste persone volgari ed ignoranti non erano in grado di affrontare la fine di una frase (Interessante il parallelo con il fade out nella musica pop, uno dei classici esempi di pigrizia compositiva): e così, i tre amici puntini cominciarono ad essere richiesti in ogni occasione.
Ma veramente in OGNI.

“Ciao Gianna… che fai stasera?” – Che suspence.
“Non so se ti è arrivato il mio sms…Mi chiami?” – Troppa pressione, non reggo.
“Ieri siamo andate al mare…Gianna è rimasta 12 ore sotto al sole… siamo dovuti andare al pronto soccorso… stasera non possiamo venire a cena…” – Eccheccazzo.

E così, i poveri 3 puntini originali sono ormai talmente stanchi, talmente prosciugati della loro forza (espressiva), che sono praticamente estinti.

Qualche raro esemplare originale zampetta ancora in qualche isola felice, sulla carta stampata e in qualche raro e preziosissimo blog; a volte sono irriconoscibili perchè mischiati con puntini usurpatori.

Nel momento in cui un essere umano si appresta a digitare un testo, io presumo che abbia qualcosa da comunicare.
Usare i 3 puntini di sospensione per non-dire mi sembra francamente un po’ una cazzata, e la soluzione teorica – Dai, tutti in coro ora: ALLONTANATI DA QUELLA TASTIERA, NON MI COSTRINGERE A SPARARE! – sarebbe semplice.

 

[Silently]

 

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6 Risposte to “Requiem per …”

  1. m Says:

    Sante parole… :-)

  2. tridora89 Says:

    Non hai idea di quanto disturbi anche me vedere i 3 puntini ovunque! ma veramente ovunque!!! che tristezza.

  3. Anna Says:

    Io estenderei questa nobile causa anche a difesa del po’. Complice l’odiatissimo T9, questa povera abbreviazione viene presa ortograficamente a schiaffi di continuo: ad ogni sganassone il suo apostrofo va a finire sulla o come se fosse un accento! Ma guarda un pò!

  4. Silently Says:

    A me il mio T9 non mi capisce: tipo oggi non mi voleva scrivere ‘ottuagenario’.
    Per non parlare di quando cerco di insegnargli i congiuntivi.

    *stupido T9*

  5. giapposindaco Says:

    perchè cerchi di insegnare al tuo t9 una malattia degli occhi? Mi pare un pò…hum…crudele

  6. Francesco Says:

    Evvabbe’ dai! :P

    Allora non visiterai piu’ il mio blog? :D

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