avremo gli occhi lucidi come le mercedes

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Impossibilitata a partecipare al primo concerto del mio Vasco preferito, ho mandato una delle mie spie a fare quello che si suppone facciano le spie: spiare la prima data del nuovo tour VascoBrondiano, che si è tenuta al teatro comunale di Ferrara l’altroieri sera (11 Novembre).

Vasco Brondi sta portando in giro per l’Italia il tour promozionale del nuovo cd, ‘Per ora noi la chiameremo felicità’, uscito il 9 9mbre.

Si porta appresso i soliti noti, Enrico Gabrielli (organo e fiati), Lorenzo Corti (chitarra), Rodrigo D’Erasmo (violino), la sua Orchestra Distorta.

Ecco cosa mi riporta la mia anonima spia:

“…come promesso ti scrivo le mie impressioni sul concerto di ieri.

Punto primo: il teatro di Ferrara è una figata, troppo bello: lo stabile dell’800 ha fatto da cornice meravigliosa alla scenografia di Vasco che era fondamentalmente fatta da un palazzo grigio con finestre colorate da neon (hai presente il grattacielo di Ferrara vicino alla stazione? Ecco, quello), sul quale era proiettata in lungo la sua ombra, effetto scenico molto apprezzato.

Punto Due: ha fatto sia canzoni vecchie che canzoni del nuovo cd, ogni tanto intervallate dalla lettura di poesie (credo). Per quanto riguarda le nuove canzoni, sembrano le stesse di quelle del primo cd, quasi nulla di nuovo infatti mi aspettavo qualche forma di evoluzione ma quasi niente (peccato). Ovviamente parla di città, di qualche tipa che deve tornare dall’estero e di altre cose che sinceramente al primo ascolto non ho capito bene :-D

Punto Tre: nessuno schiamazzo di ragazzine impazzite, invece l’età del pubblico andava dai 17 ai 50. C’è stato anche un fuori programma: un tipo ubriaco ha iniziato a ballare sulla canzone “Cara Catastrofe“, e fin li tutto bene.

Poi si è avvicinato al palco per provare a salirci su ma è stato placcato per diversi minuti da 4 o 5 persone. Vasco in tutto questo non ha detto niente (uomo di grande spessore), l’unico a parlare è stato il violinista (Rodrigo D’Erasmo) che ha detto “balla pure basta che non sali!!”.

Il tipo l’ho rivisto a fine concerto, quando hanno accesso le luci, che vomitava nel teatro in un cestino. Non so se apprezzare o meno, su questo sono indeciso.

Il pubblico ha accolto molto calorosamente Vasco e a fine concerto vedevo in giro facce molto soddisfatte. Tutto sommato è stato un bel concerto che ha regalato diversi momenti di brividi (a me personalmente).

Ci dovevi essere!

P.S. Ovviamente queste sono le impressioni di uno che conosce Vasco molto superficialmente, magari tu ci vedrai molto e molto altro ancora.”

E oggi su Repubblica Radio Tv c’è una cosa che dicono è un’intervista a Vasco ma in realtà è un’apologia di XL.

Tra l’altro mi sembra di vedere la Silently che faceva gli esami all’università, nervosetta si tocca il naso e l’angolo della bocca, usa la captatio benevolentiae mentre pensa ma questo che cazzo sta a dì Fabbbri Fibbbra ce sarai te e però si tirano fuori paroloni per fare buona impressione. Sempre col coraggio di dire ‘si però secondo me non è così’.

Non è una bella intervista, dietro a tutto l’autocompiacimento del signor Valtorta per il suo giornale non c’è vero interesse per l’artista.

[Silently]

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3 Risposte to “avremo gli occhi lucidi come le mercedes”

  1. N. Says:

    Vasco Brondi non lo so se mi piace. Ma sicuramente fare un concerto nel silenzio di un teatro te lo fa apprezzare molto di più.
    Anche se viene il dubbio che siano costruiti con una cura premeditata, i suoi testi contengono frasi, poche parole, che per la loro semplicità disarmante incantano chi le legge. Come il titolo e la spia di questo post. Buonanotte

  2. notitiae Says:

    Complimenti per l’articolo è sempre un piacere conoscere e diffondere la bella musica. Da NotitiAE. Un nr.link alla musica strumentale…
    http://notitiae.wordpress.com/2010/11/17/will-humburg-al-teatro-politeama-di-palermo-dinamismo-e-precisione/

  3. Le Luci Della Centrale Elettrica @ Auditorium, Roma 29/11/2010. « ConversazioniMetropolitane Says:

    […] La scenografia è scarna ma efficace, questo palazzo con le luci colorate che si accendono e si spengono abbuffo durante tutto il concerto. Carino. Figo quando la luce stampa l’ombra di Vasco sul palazzo, molto bello (come aveva già anticipato la mia spia) […]

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