Forse Gesù direbbe WOW se fosse qua (Verdena @ Apartaménto Hoffman, Conegliano-TV 20/01/11)

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Data zero del nuovo tour dei Verdena: un “secret show” per un numero limitato di persone (dicono 300, su 1200 richieste, il massimo che effettivamente poteva reggere il locale) visto che il tour vero comincia il 26.

Premessa: i Verdena li ho scoperti dopo una festa devastante nel 2000, quando facendo pulizie ho trovato il loro primo CD abbandonato fra i miei. Non ho mai scoperto chi lo avesse dimenticato, ma lo ringrazierò per sempre. Da allora, questo è il 4° loro concerto che vedo: con Verdena in un grande rock club (2000); con Solo Un Grande Sasso era in un tendone a una festa paesana (2002); per Requiem ero ad un festival all’aperto (2007). Ogni volta un album totalmente diverso dai precedenti, ogni volta un’esperienza totalmente diversa.


Questa volta era un locale davvero piccolo, tanto che se allungavi le mani potevi rubare il basso a Roberta. Forse la location non era delle migliori: faceva caldissimo, eravamo superpressati, l’acustica del locale non è fatta per quei volumi da sberle in faccia. In poche parole, opinione comune: si sentiva un po’ di mmerda e un paio di problemi tecnici non hanno aiutato. Però la carta da parati, il fumo, i giochi di luce, il lampadario di cristallo e l’essere a due metri dai musicisti davano un tono davvero intimo, indie, da band emergente. E, da quello che ho sentito, questo calza a pennello con lo stile delle canzoni di WOW.


Ma parliamo di musica.
Se uno si aspetta i Verdena un po’ punk degli esordi, il rockettone di Requiem, o anche solo qualche rivisitazione di pezzi vecchi, resterà deluso. “Muori Delay“, “Non prendere l’acme, Eugenio” e “Canos” sono (purtroppo?) gli unici brani già noti: il resto sono solo pezzi nuovi da WOW. Bene allora, vediamo un po’ come sono i Verdena dopo 4 anni di silenzio.
Non ci sono neri e blu, non ci sono cristi che sanguinano in questo concerto, niente grunge dei primi album, niente riffoni di chitarra: anzi, la chitarra si sente davvero poco! C’è pianoforte, tanta sperimentazione, tantissima psichedelia, un pizzico di noise. Prevalgono i pezzi lenti, riflessivi, ma pestati: maggiore maturità e maggiore complessità. Luca si conferma un batterista coi controca$$i: batte come un pazzo ma tira fuori dei ritmi geniali e assurdi. Per me il migliore è lui. Il basso di Roberta saliva dai piedi e riempiva tutto. Alberto, beh, lui sperimentava alla faccia nostra, molto più spesso davanti ai tasti che non alle 6 corde. Lo sconosciuto tastierista (Omid?) era il suo doppleganger, riempiendo gli strumenti che man mano lasciava vuoti spostandosi per il palco. Si, un paio di pezzi, sebbene lenti, erano molto catchy, prendevano fin da subito, ma per il resto la mia reazione media era: “ok, neanche questo pezzo lo conosco… strano, faccio fatica a seguirlo… però bello, vorrei riascoltarlo meglio”. Nelle derive strumentali finali mi trovavo a ondeggiare, onestamente trasportato dalla canzone, svegliandomi di colpo e pensando che WOW, nomen omen, descrive molto bene la reazione dell’ascoltatore. Questo è l’effetto di brani come “Lei disse…” o “Razzi, arpie…” In più di un’occasione mi sono trovato a sorridere, per ritmi di batteria bizzarri, passaggi che sembrano proprio delle prese per il culo del rock duro e puro (vedi Il Nulla di O?). Notevole Attonito praticamente sludge metal, molto breve, con batteria che batte e voce graffiata , l’unico dei pezzi nuovi a scatenare un po’ di onesto pogo fra il pubblico. Sul versante opposto, non mi è piaciuto per niente il pezzo con la batteria elettronica. Qui e là forse ho colto Radiohead, Dresden Dolls, Doors, Marlene Kuntz, Grinderman, una batteria doom e una melodia alla Bjork, ma questi sono problemi miei, voi fate finta che non abbia detto niente…


Risultato finale: sorpreso e soddisfatto, col desiderio di ascoltare il cd per capire se le canzoni sono davvero belle o se sono stato condizionato dal live. Non so se questa sarà la scaletta del tour: forse hanno scelto soprattutto pezzi tranquilli per evitare di scaldare gli animi in un posto tanto piccolo. Col senno di poi, avrei preferito vedere il concerto in un teatro, seduto. In ogni caso consiglio vivamente un ascolto preventivo di WOW, in modo da non arrivare impreparati e gustare meglio il concerto.

note varie:
+1 alla maglietta di Luca raffigurante Ratzinger  :D


+1 a Roberta: quando qualcuno urla “C’è gente che sta male! Aiuto! C’è gente che sta male”, lei risponde “Questa canzone la dedichiamo alla gente che sta male
-1 all’imbarazzante taglio di capelli di Alberto
-100 al tizio che ha urlato “Roberta nuda”: non siamo capaci di valutare le capacità artistiche di una persona al di là del suo essere donna? Cioè, se sei donna l’unica cosa che puoi fare è spogliarti? Questa è l’Italia, maledizione…
R.I.P. la testata Orange che è partita a 2/3 del concerto.

[Grazie infinite ad Alessandra Donadel e Caterina Mognol per le ottime foto e video!]

[Deniz De Gray]

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5 Risposte to “Forse Gesù direbbe WOW se fosse qua (Verdena @ Apartaménto Hoffman, Conegliano-TV 20/01/11)”

  1. J Says:

    Il fonico dei Verdena a fine serata invece ha dichiarato di aver fatto suonare i verdena con un audio fuori che non gli capitava da anni… del resto… de gustibus… secondo me la location era perfetta per una data zero, secret, pensata intima, per poche persone, 100% rnr old style, unica rispetto alle date che verranno del loro tour. Gli stessi Verdena l’hanno scelta proprio per questo. Per poter suonare a 30 cm dal pubblico e sudare con loro e andare via fisicamente provati. Come mi ha detto lo stesso Alberto a fine concerto: “”mi è sembrato di suonare in un rock club di Londra”.
    Comunque complimenti. Hai scritto un bel live report.
    Ciao
    J

    • denizdegray Says:

      Grazie per il feedback positivo!
      Plaudo la scelta di suonare vicino al pubblico: con gruppi di una certà notorietà non succede praticamente mai che si mettano allo stesso livello della gente. E’ stato indubbiamente un concerto intimo, per pochi “eletti” (mi piace vederla così). Però forse proprio per la natura così intima del concerto, ma anche per il tipo di canzoni scelte (quasi tutte soft e ricercate, o almeno così mi sono sembrate), avrei preferito un volume più basso. Ma di poco, eh! Sennò che concerto è? ;)
      …e cmq qui stiamo andando a cercare il pelo nell’uovo: questo concerto è stato una bomba! :D
      A la prochaine!

  2. Francesca Says:

    Complimenti davvero, bel pezzo e apprezzo molto la nota finale sul meno 100 a quel tizio…E ti invidio per aver visto un concerto così unico. Io ho appena comprato il cd (non li seguivo da millenni, ossai da quando uscì il primo album, che comprai, mi piacque, ma non gli diedi seguito). Mi stupisce quanto siano cresciuti. E’ impressionante. Chapeau.

    • denizdegray Says:

      Grazie mille!
      E’ tato davvero un concerto unico, te l’assicuro!
      Se posso, ti consiglio Il Suicidio Dei Samurai. Diciamo che ogni album è davvero diverso dai precedenti, ma quello è il mio preferito.
      Poi fammi sapere che ne pensi. :)

  3. Silently Says:

    Pensare che invece Il Suicidio Dei Samurai è il mio s-preferito….

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