Sono All’Osso, davvero (Il Pan Del Diavolo @ Covo, Bologna, 28/01/2011)

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Non regge il confronto con le altre due esibizioni (Ferrara e Roma) a cui ho assistito, per due motivi:

1 – Un pubblico dimmerda.
Ragazzini iperesaltati probabilmente strafatti di qualsiasi cosa che me l’hanno fatta prendere a male a me, figuriamoci a loro.

2 – La stanchezza di Gianluca&Pietro.
I due sono ormai smostrati, sono stanchi, anzi esausti, e si vede, si vede eccome.
Gianluca ha perso completamente la verve da Elvis dei noaltri che ha sfoggiato nelle altre occasioni, non dico la barba sfatta ma neanche il ciuffo ingellato!

Pietro sembra avere dei problemi di dipendenza grave da sostanze stupefacenti (io non voglio farmi denunciare per diffamazione, ma il ragazzo non ha fatto altro che barcollare, smascellare e sbiascicare, mica colpa mia).

Quindi ora io non so se si è trattato del pubblico o di loro che stanno facendo un tour infinito che li porta avanti e dietro per l’Italia senza soluzione di continuità, però così non ce la possono fare, non si divertono più.
Io non sono stupida (al contrario dell’80% del pubblico presente in sala quella sera), se vedo che suoni a forza non mi diverto, è come guardare le scimmiette al Bioparco, o peggio ancora al circo. Bioparco.

Cheppoi loro son sempre forti, la musica è bella e ti coinvolge lo stesso, ma è stata una vera angoscia, giuro, un’ora in cui non sapevo se cantare e zompettare con gli imbecilli dietro di me o se intristirmi per come li vedevo malmessi.

Note a margine: la quarta canzone non la conoscevo, potrebbe essere nuova;
Le solite due canzoni in solitaria di Pietro, Africa e Ciriaco, con Gianluca in disparte attaccato al muro (al Covo non ci sta neanche uno sgabuzzino per il backstage) che se la canticchia forte;
Il bis di Lux Interior a grande richiesta (con Pietro senza chitarra);
Un tizio che suonava una specie di slide guitar, credo, boh, con cui Pietro ha improvvisato un simpatico pezzettino folk (prima di I Fiori) per permettere a Gianluca di sistemare problemi colla 12 corde.

Scaletta:

Centauro
Coltiverò l’ortica
Il Mistero Dello Specchio
Inedito?
Blu Laguna
Il Pan Del Diavolo
Pertanto
Il Boom
Bomba nel cuore
Sono all’osso
Stile Roberto il maledetto
I Fiori
Farà Cadere Lei
Africa
Ciriaco
Università
Blu Laguna (bis)

[Silently]

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5 Risposte to “Sono All’Osso, davvero (Il Pan Del Diavolo @ Covo, Bologna, 28/01/2011)”

  1. denizdegray Says:

    Forse stasera vado a sentirli, ma parto prevenuto. Non per questo post, ma perchè ho ascoltato il cd. All’inizio ho pensato: non male, ma neanche troppo originali. Poi ho sentito Blu Laguna: hanno mai detto che è una cover? Anzi, neanche una cover, perchè è IDENTICA a un pezzo di tal “Dead Elvis & His One Man Grave”. Uguali gli “uh ih ah ah”, uguali gli urli d’oltretomba, uguale il tema del non-morto etc. Unica differenza: Dead Elvis, con la maschera da zombie col ciuffo, è una one man band, quindi fa il doppio della fatica, e il suo “uh ih ah ah” live dura una buona mezz’ora, intervallato da deliranti discorsi in inglese e birre al salto. Chi vince?

  2. Silently Says:

    Eccheneso io… vai stasera e poi famme sapè!

    Comunque son bravi, molto coinvolgenti, anche se esaustissimi.
    Secondo me ne vale la pena :D

  3. X Says:

    Il giudizio è assolutamente da reputare come soggettivo, sicuramente potrà non essere la loro migliore prestazione live, ma non so che peso dare alle parole di una “giornalista” con così scarse doti descrittive e un italiano sicuramente da rivedere; non so se mi spiego… Ciò non toglie che Il Pan Del Diavolo sia una delle più belle e colorate novità della musica underground italiana. Dopo aver ascoltato e metabolizzato al 100% il loro album, ho giudicato sicuramente in maniera positiva la loro performance dal vivo.
    Saluti
    Claudio

  4. X Says:

    Il giudizio è assolutamente da reputare come soggettivo, sicuramente potrà non essere la loro migliore prestazione live, ma non so che peso dare alle parole di una “giornalista” con così scarse doti descrittive e un italiano sicuramente da rivedere; non so se mi spiego… Ciò non toglie che Il Pan Del Diavolo sia una delle più belle e colorate novità della musica underground italiana. Dopo aver ascoltato e metabolizzato al 100% il loro album, ho giudicato sicuramente in maniera positiva la loro performance dal vivo.

  5. Silently Says:

    Mi dispiace che ti sei stancato presto di leggere, perchè se avessi aperto i due link in cui recensivo i concerti di Ferrara e Roma ti saresti accorto che la più grande fan (roba di cd autografati) sono io!
    Avendoli già recensiti (male e non in italiano, probabilmente, ma comunque recensiti) altre 2 volte in precedenza, non me la sentivo di ripetermi ancora.
    Mi dispiace comunque che tu li abbia visti solo al Covo (almeno è quello che si deduce dal tuo commento) perchè ti assicuro che sono molto ma molto più bravi e coinvolgenti di così.
    Il che, è tutto dire.

    E poi scusa ma da quando un giudizio espresso in un blog non è soggettivo? Che blog leggi?
    Non ho capito appieno la tua critica (a parte che non so scrivere in italiano), e se fossi una giornalista non starei su questo blogghino infimo a rispondere a te.

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