Janis in the jungle.

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Una torrida giornata estiva: la Vostra Giuovin Donzella preferita (io) rincasava dopo una noiosa ed inutile giornata in ufficio.

Immediatamente le appare chiaro che c’è qualcosa che non va in giardino: la sua Damigella d’onore, di nome Janis ma conosciuta ai più come Demone Del Male o Satanella, è tutta intenta ad abbaiarsi fuori quei suoi piccoli fastidiosi polmoncini, zompettando come un capriolo incazzato intorno ai poveri resti di una pianta d’oleandro sradicata il giorno prima.
Le restanti due damigelle, di nome Esme (ttila) e Ponga, ma meglio conosciute come Le Sorelle Pavide, gironzolano nervose il più lontano possibile da Janis e dalla malcapitata pianta, puntando disperate l’uscio di casa sbarrato.

In ciabatte&gonnellina la Giuovin Donzella si appressa al luogo del presunto misfatto: Janis ha sequestrato una bestia in mezzo alle radici dell’oleandro schiattato.
La GD si avvicina per verificare la natura della bestia: è una cosa nera.
Che soffia.

Miss Ragione ragiona: ‘Uh poverino, dev’essere uno dei gattini della vicina’, mentre Miss Sentimento urla: ‘CAZZO UN SERPENTE MORIREMO TUTTK’

Per non sapere nè leggere nè scrivere, la GD raccoglie le sue due personalità schizofreniche, si mette scarpe da ginnastica e tuta lunga, chiude le damigelle canine in casa e torna all’oleandro deceduto.
Si avvicina; la belva soffia. Ed è nera, e tutto sembra tranne che pelosa.
Miss Sentimento: ‘Adesso muoio uccisa dal Black Mamba scappato dal terrario del vicino pazzo’
Miss Ragione: ‘Mappovero micetto Janis l’avrà spaventato ammorte e non vorrà uscire’

Risultato: un biscione (dice che era un Biacco) di un metremmezzo se ne trotterella via indisturbato mentre io e Lele (il vegetariano che voleva ammazzarlo con una zappa) telefoniamo a genitori, parenti, fidanzate, Lipa, Protezione Civile e Pompieri e intanto navigando in internet per scoprire quanto tempo ci rimarrà da vivere quando ci morderà, se faremo in tempo a chiamare un’ambulanza o dovremo legare stretto un pezzo di stoffa al di sopra del morso per isolare la gamba che probabilmente, SE sopravvivremo, dovrà essere amputata altezza ginocchio tra atroci sofferenze.

Alla fine siamo stati tutti inoffensivi, tranne Janis che s’è parecchio incazzata: l’aveva catturato e tenuto in ostaggio con tanta cura e noi invece gliel’abbiam fatto scappare impunito.

[Silently]

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6 Risposte to “Janis in the jungle.”

  1. Luce Says:

    e il Biacco, in tutto questo, non ha fatto una piega.. bah!

  2. Silently Says:

    Maccosa!! Soffiava e spalancava le fauci sto stronzo!!!! È fuggito solo quando ho rinchiuso la Bestia Suprema in casa.

  3. Luce Says:

    ah ecco.

  4. BNY Says:

    la jungla può essere tremenda se non la conosci …

  5. Silently Says:

    Mbè Janis è tremenda pure se la conosci.
    Anzi, soprattutto.

  6. Francesco Says:

    Ma povero Biacco!

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