Appunti Portoghesi.

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Cosa ho visto in Portogallo?

Mare, mare, mare e coste, bellissime coste.

Abbiamo visitato i paesini a nord di Lisbona, ampiamente snobbando la capitale, e questo è quello che abbiamo trovato:

– A Peniche, scogliere e sentieri improbabili:

– A Óbidos, un pesino dell’entroterra vicino Peniche, le mura circondano interamente il paesino. La passeggiata è leggermente da brivido, dato che, come potete ben constatare dall’ottima diapositiva sottostante, non esiste nessuna barriera architettonica tra te e il suolo, 20 metri più in basso.

– A Ericeira, la spiaggia di Ribeira D’Ilhas: una cosetta per niente suggestiva dove si tiene annualmente la tappa del mondiale di surf ASP (Association of Surfing Professionals).
In questa foto, una giornata praticamente piatta.

– Sempre a Ericeira: belle scogliere e posti divertentissimi da esplorare:

– A Estoril e Cascais, le Rimini del Portogallo, Casinò e ville e alberghi per ricconi (ne riparleremo):

Considerazioni generali: i portoghesi sono brutti e parlano una lingua brutta, che sembra un misto tra calabrese ed abbruzzese malpronunciato.
Non hanno termosifoni in casa, occorrenza che ha provocato la necessità di dormire sotto 15 coperte e relativi pigiami accroccati con felpe su felpe.
I portoghesi sono ospitali e servizievoli, e se ti alzi per pagare o vuoi bere un caffè in piedi ti fulminano istantaneamente, intimidazione che ti spingerà a sederti immediatamente anche se stai per perdere l’aereo.
Il Portogallo sta arrancando sull’onda della crisi e offre dei prezzi spaventosamente bassi sia per gli alloggi in hotel che per il cibo, quasi tutto a base di pesce, nonché ottimo (però Italians Do It Better, eh?).

La cultura del surf è sviluppatissima, e anche se noi siamo state parecchio sfortunate con il tempo (freddo, pioggia et similia) e con le onde, trovare uno spot surfabile decente è facile come ordinare un caffè seduti a un tavolo (NON in piedi al bancone) anche nelle giornate più piatte.
Evviva l’oceano.
La costa a nord di Lisbona ti catapulta in paesaggi rocciosi veramente spettacolari che cozzano amabilmente con gli spiaggioni turistici.
Le città non sono esattamente pulitissime (vi sembrerà di stare a casa); i portoghesi sono rumorosi e chiassosi nei posti pubblici esattamente come noi.
Solo con un accento pecoraro che ti fa torcere le budella ad ogni maledetta sillaba.

[Silently]

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2 Risposte to “Appunti Portoghesi.”

  1. Giuovin Donzelle al casinò. « ConversazioniMetropolitane Says:

    […] Avevo già speso due parole sul Portogallo, qui. […]

  2. New York: i musei, vol. I – Il MET. « ConversazioniMetropolitane Says:

    […] musei. Cheppalle, direbbero le mie compagne di questo […]

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