Giuovin Donzelle al casinò.

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Avevo già speso due parole sul Portogallo, qui.

Mentre stazionavamo nell’amena e ridente cittadina di Estoril al nord di Lisbona, alle vostre Giuovin Donzelle sovvenne la brillantissima idea di ‘visitare’ l’enorme casinò della città.
Cerco di rendere l’idea: 4 sgallettate, bionde (per il colore medio del pelo portoghese, biondissime), vestite come delle senzatetto e con l’attitudine di liceali (poco) cresciute.
Gente che bazzica nel casinò: portoghesi e qualche cinese completamente abbrutiti dal gioco, incantati davanti alle slot machine, con appese alle labbra tumefatte sigarette dalla cenere chilometrica tenuta insieme con qualche strano rito voodoo.

Le 4 Giuovin Donzelle si appropinquano, dopo eterne peregrinazioni nelle sale impestate di fumo, ai tavoli della roulette, tanto agognati da V.
Scelto un tavolo, (e schiamazzando come liceali, ricordiamolo), esse decidono di acquistare delle fiches da 5 euro.

4 fiches, una a testa.

Appena ricevuta la sua fiche in mano, G. la fa svolazzare nell’aere, ed esclamando ’33!’ la posa con un voluttuoso gesto perculatorio e strafottente sul tappeto verde.
La povera e solitaria fiche violetta si perde nei meandri delle cinquantadue fiches arancioni di un cinese, le quarantacinque blu di un brutto ceffo presumibilmente portoghese e le altre timide fiches colorate altrui.
Ridendo come delle oche giulive, le 4 bionde a malapena guardano la roulette che gira.
La vostra Giuovin Donzella preferita (io), mentre ciò che state pregustando accade, sta guardando la faccia di V. che, sempre ridacchiando e cazzeggiando, occhieggia la roulette.
Quando V. smette di ridere e sgrana gli occhi, la vostra Giuovin Donzella preferita esclama, testualmente:

“Maccheccazzostaiaddì”.

E invece, nonostante l’incredulità della Vostra Preferita, causando il gelo immediato e totale in tutti gli astanti, la pallina si ferma proprio sul 33 di G.
Mentre il croupier invita un’altra trentina di fiches a far compagnia alla nostra solitaria Violetta, noi stiamo ancora imitando i pesci dell’Oceanario di Lisbona, mentre tutti gli altri ci riservano occhiate di disprezzo e d’invidia.
Tranne il croupier.
Lui si stava chiaramente schiantando dal ridere sotto ai baffoni virtuali.

[Silently]

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