Cala Gonone, Sardegna.

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Oggi ho pensato che siccome in ufficio c’è la morte che rotola sotto forma di balle di fieno giganti, per questa settimana mi travesto da Travel Blogger.
Cominciamo dalle vacanze estive: Mare o Montagna?
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER VOI, quest’anno le ho provate entrambe.
Tra parentesi, mi sento di consigliarvi vivamente le settimane di ferie separate; ve ne sparate una a luglio, poi vi fate quella (che di solito è obbligatoria nelle aziende medio-piccole) di ferragosto.
E’ abbastanza rinfrancante tornare a lavoro a luglio e sapere che tra poco sarai di nuovo in ferie.

Per la settimana di luglio ho scelto la Vacanza Cogli Amichi in Sardegna.
Avendo prenotato il traghetto un paio di mesi prima, sono riuscita a pagare anche un prezzo accettabile, mi pare di ricordare sui 190 euro a/r per 2 persone più la macchina.
La compagnia di traghetti è la Saremar, sarda, l’unica anche solo minimamente avvicinabile per quanto riguarda i prezzi.
Moby & Co. stavano su cifre almeno doppie.

Cala Gonone si raggiunge da Olbia in macchina in un’oretta e mezza, la strada è tranquilla, tranne che nell’ultimo tratto.
Essendo l’Ogliastra il posto DOVE IL MARE INCONTRA LA MONTAGNA, quando arrivate a Dorgali dovete scendere il costone della montagna con 7-8 km di tornanti non proprio ameni. Attenti se andate in camper.

Il campeggio che abbiamo scelto si chiama Camping Cala Gonone.
Prezzi abbastanza abbordabili anche se un pochino sopra la media, in stagione medio-alta 17 euro al giorno per piazzola, macchina e persona (fanno un forfettario, molto comodo).
Di ombra non ce n’è moltissima, gli alberi sono stranamente sfrondicchiati, ma alla fine sei in Sardegna, mica sulle Alpi, cazzo pretendi de sta fresco dopo le 8 del mattino?
I punti forti del campeggio sono:
– Personale molto gentile e disponibile
– Il Baretto, non economico ma abbastanza fornito (al contrario del market completamente vuoto)
– Totale e completa assenza di qualsivoglia tipo di ANIMAZIONE
– Piscina carina e pulita, campetti da calcio e da tennis
– Bagni puliti e grandi
– Docce calde aggratis e in muratura, molto ampie (per farmi fare la doccia tutti i giorni, a ME, in campeggio, ce ne vuole)

Inoltre è situato all’inizio del paese, che in sé è molto piccolo, quindi la figata è che potete andare al mare, a cena, a passeggiare, a bere senza prendere la macchina. LUSSO PURO.

Cala Gonone è un paesino che d’estate si riempie di turisti, ma non al livello della Costa Smeralda. Non ci sono le discoteche e gli yacht da 30 metri attraccati fuori dal porto; ci sono tante famiglie, ma anche tanti ragazzi (per RAGAZZI intendo 30enni senza prole).
Sulla passeggiata sul litorale si mangia ottimamente, abbiamo provato parecchi ristorantini che non sembravano troppo lussuosi e ci siamo sempre trovati a mangiare benissimo e tanto, senza spendere mai cifre eccessive.
Inoltre, se siete attrezzati per cucinare, all’interno del paesino ci sono vari supermercati con prezzi decenti.

Ma basta coi convenevoli, passiamo ai discorsi seri: le spiagge.
A Cala Gonone c’è un porticciolo, da cui principalmente partono le imbarcazioni per le calette del Golfo Di Orosei. Vicino al porticciolo c’è una spiaggia di sassi bianchi. Niente di eccezionale, è la più vicina al campeggio ed è abbastanza affollata di famigliole perché il golfetto ha un’acqua stupenda (come ovunque) e non ci sono troppi scogli.

Per trovare qualcosa di più interessante, basta scendere al lungomare e camminare verso destra: lì cominciano le spiagge con la sabbia o i sassolini. La particolarità è che appena entrati in acqua ci sono scogli scogli scogli, quindi le spiagge non sono frequentatissime dai bambini. In più, se avete una mascheraccia e delle scarpettine per camminare sugli scogli (sono fondamentali, compratele ai negozietti anche di souvenir non appena arrivate: non costanto neanche 10 euro) potete passare delle belle mezzorette ad esplorare le scogliere. L’acqua è abbastanza fredda, devo dire, ma non mancano i pesciolini, le alghe, i ricci, i pomodori e i cetrioli di mare, i polipi, gli anemoni… Insomma non ci si annoia.
Di questo tipo di spiaggia con sabbia+scogli in acqua ce n’è per tutto il lungomare. L’ultima in fondo a destra è anche animata. Non ve la consiglio, anche se in acqua ci sono degli ENORMI giochi gonfiabili, canoe e pedalò da affittare.
Di queste spiagge nessuna è attrezzata, sono tutte libere e non ci sono cabine né docce né bagni (basta risalire sulla strada del lungomare che è costeggiata di baretti e localini).

Per trovare robetta VERAMENTE interessante, invece di andare a destra sul lungomare, scendete verso il porticciolo di Cala Gonone e continuate a camminare verso sinistra, superando il porto.
Troverete una scogliera che prosegue a perdita d’occhio ai piedi di un costone di collina. Se guardate l’acqua vicino agli scogli, potreste notare una strisciata di verde nell’azzurro incredibile: quello è il punto in cui arriva un corso d’acqua dolce che si immette direttamente in mare. Molto molto d’effetto.
Se siete appassionati di fotografia (e chi non lo è ormai) il mare in questo punto assume tutte le tonalità di blu, azzurro e verde che riuscite ad immaginare. Probabilmente anche qualcuna di più.
Seguendo il comodo sentierino sul fianco della collina (non vi perdete alla fonte, se scendete agli scogli sarà difficile proseguire il cammino, cercate di rimanere sul sentiero), potete arrivare alla spiaggia dei nudisti, ma è abbastanza lontana, quindi non vi preoccupate e proseguite finchè non trovate un punto d’ombra.
L’ombra non c’è fino alle 17.30 mi pare, ma se cercate bene ci sono degli scogli che formano un grottino naturale fighissimo, si raggiunge con una ventina di minuti di cammino (anche meno) proprio prima della spiaggia dei naturisti.
Il posto è praticamente deserto, se vedete qualcuno che si avventura di solito va alla spiaggia dei naturisti in fondo, quindi è molto probabile che vi ritroviate completamente soli in un paradiso di acqua verde, di grottine nascoste e pesci che si rincorrono nell’acqua, ci sono piscinette naturali, posti bellissimi per pescare con la canna da punta (ci sono delle belle occhiatine di dimensioni abbastanza ragguardevoli, molto divertenti da tirar su).


Veramente un paradiso terrestre. Portatevi tanta tanta acqua e del cibo perché intorno non c’è niente di niente, dovreste tornare a Cala Gonone se vi servisse qualsiasi cosa.

Bene! La puntata su Cala Gonone è terminata! Vi rimando alla prossima puntata su Cala Luna amici!
Ciaciaciacia.

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2 Risposte to “Cala Gonone, Sardegna.”

  1. amstrad Says:

    se l’avessi letto prima questo post non sarei mai sceso dal sentierino :D

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