Archive for the ‘Tv&Film&ccetera’ Category

sQuola di Babele – La Cour de Babel

10 aprile 2015

Metti che ti invitano ad un’anteprima di un film, no?
Prodotto e distribuito in Italia da una casa indipendente, la KitchenFilm, per cui lavora una tua amica, che ti dice DAIDAIDAI VIENIVIENIVIENI.
E tu che fai? Mi pare ovvio, ci vai.

Fidandomi ciecamente della mia amica, non mi informo neanche sul nome del film, non so di cosa tratta, non conosco il genere, insomma arrivo al Multisala Lux con la predisposizione d’animo di un appuntamento al buio, e scopro che il film è francese, IN francese, sottotitolato in italiano, che in realtà è un documentario, ed che è stato interamente girato in una scuola media francese di Parigi.
Ora, non voglio fare l’intellettualoide hipster, quindi confesserò che prima dell’inizio del film, si era affacciata alla mia mente la possibilità che potesse essere leggermente pesante, o quantomeno noioso.

E invece no.
E’ bello. E’ interessante. Non pensavo avrei mai potuto dire una cosa del genere di un film-documentario, ma addirittura ha ritmo. La pesantezza intrinseca delle storie raccontata è trattata con la leggerezza dello sguardo limpido di chi guarda e racconta senza giudicare nè interpretare.
Ti trascina con prepotenza dentro ad una classe di accoglienza di un istituto parigino, dove si trovano i “protagonisti”, ragazzi dagli 11 ai 15 anni che vengono accompagnati nell’integrazione scolastica puntando innanzitutto sull’insegnamento intensivo del francese, ma soprattutto sull’accettazione della diversità e sulla convivenza tra piccole persone provenienti da tutto il mondo (e quando dico tutto, intendo proprio TUTTO: Cile, Brasile, Cina, Irlanda, UK, Africa….).
Come fa a non essere noioso, mi chiederete voi?
Innanzitutto, non c’è una voce narrante.
Potrà sembrare una stupidaggine, ma gli spiegoni alla Alberto Angela vanno forse bene per la storia e la natura, ma quando riguardano contesti umani, quando riguardano le persone, sono sempre fuori luogo. Spesso condiscendenti o moralizzanti, le voci narranti ti fanno sentire stupido e levano autenticità e freschezza ai protagonisti veri.
Qui, gli unici a parlare sono i ragazzi, i loro genitori e l’insegnante.
Non mi metterò qui a straparlare del periodo adolescenziale come periodo difficile di transizione blablabla che noia: i ragazzi parlano per loro, e non sono affatto tutti uguali e inscatolabili sotto un’unica etichetta “adolescenti emigrati-emarginati”: ci sono i secchioni, ci sono quelli bisognosi di attenzione, ci sono i timidoni, ci sono quelli già adulti e quelli ancora oppressi, i rifugiati politici, quelli che a Parigi non ci volevano venire, quelli che sono gli unici in famiglia a parlare francese.
Il pregio del tutto è l’asciuttezza della narrazione, la sua spontaneità.
Lo stile di narrazione di Julie Bertuccelli mi ha ricordato quello di Ágota Kristóf: è un paragone un po’ ardito, lo so, ma se ci pensate, entrambe si limitano a narrare (per immagini o per parole) dei semplici fatti, nudi e crudi, così come sono; e questo evitare come la peste ogni tipo di interferenza di opinione o di interpretazione, ti permette di guardare il film e di scegliere, liberamente, senza nessuna “spintarella” ideologica, che cosa pensare, ti permette di fare le tue valutazioni in completa autonomia.
Questo è un pregio da non sottovalutare: siamo così abituati a sentirci dire che cosa pensare, che una film del genere ti mette in moto il cervello.

Insomma, il film esce nelle sale italiane il 23 aprile.
Io, se fossi in voi, un’oretta e mezza la spenderei così, ad accendere il cervello, e a farvi commuovere dalle storie dei piccoli grandi protagonisti.

Lo state agguardà, Freaks? (un post bilingue)

5 maggio 2011

(Per i non romanofoni: la versione in italiano è disponibile a piè di pagina)

Nullo state a guardà?
E c’aspettate? Che voo dico io?
Allora ve lo sto addì: guardate Freaks!
Tanto, anche se ve fa schifo, è aggratis, e le puntate so’ pure corte.

E’ aggratis perché stà su iutubbe, qua.
O anche sur sito loro, però se v’annate a legge ‘a paggina “Cast e Personaggi” ce stanno ‘na cifra de spoiler.

Freaks è ‘na serie tv che stà fori de testa.
E’ ispirata a e serie tv mmmerigane e nglesi, Iros, Lost, Misfiz, e lo dicheno pure naa prima puntata.
La prima n’è gnente de che, anche perché in 12 minuti difficile che te piabbene subbito; però voi sete ‘na cifra sculati perché mo’ ce stanno 3 puntate, nun dovete aspettà tanto.

Alla fine so’ 5 pischelli che nze conoscheno, e ‘na sera je pia che se ritroveno coi superpoteri (superpoteri pure strani,  manco uno che vola o legge er penziero) e se risvejeno 4 mesi dopo a pranzo a casa de uno che nze ricordano popo ncazzo.
Questi stanno sempre in giro pè Roma de notte, nii parcheggi nee strade buje, ‘na disco, ‘nbaretto, cose così.

Gnente Colosseo, pe’ dì.

Ogni tanto se vede pure che questi ncianno ‘na lira pe’ gira sta robba, parleno sempre mpo’ strano, che nze capisce, eppoi oh, nun so’ mica tutti Al Pacino, soggiovani, eh?

Eqquindi? Perché voo dovete da guardà?
Perché ‘a fotografia e er montaggio so’ na cifra belli, le musiche pure, i personaggi so’ ntajo (a parte le du’ pischelle), e soprattutto fa na cifra tajà.
Cioè, a me me fa tajà, perché so de Roma, e questi fanno tutto come famo noi e parleno come noi e fanno le cazzate che famo noi.

N’amico mio sicijano dice che ce stanno troppe parolacce.
J’ho detto: “ANACAPITO, noi parlamo così” (e me so’ data npugno mpetto e accarezzavo er fero).

Oh provatece, chevvecosta a guardallo?
Gnente, ve lo sto a di!

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Non lo state guardando??
E che aspettate? Che ve lo dica io?
Allora ve lo sto dicendo: guardate Freaks!
Tanto, anche se vi fa schifo, è aggratis, e le puntate sono corte.

E’ gratis perchè lo trovate su youtube, precisamente qui.
O anche sul sito, però se vi andate a leggere la pagina “Cast e Personaggi” è pieno di spoiler.

Freaks è una serie tv parecchio fuori dagli schemi.
E’ ispirata alle serie tv mmmerigane e inglesi, Heroes, Lost, Misfits, come apertamente dichiarato nella prima puntata da Silvio.
La prima puntata non è eccezionale, anche perchè in 12 minuti è difficile catturare l’attenzione e l’interesse; però voi siete fortunatissimi perchè potrete vedere fino alla 3° puntata, uscita tipo ieri, o l’altroieri (per rimanere aggiornati sulle puntate in uscita, basta iscrivervi al canale o seguirli, su Twitter e su Facebook).

In breve: 5 ragazzi, perfetti sconosciuti tra di loro, in una notte qualsiasi ricevono dei superpoteri (superpoteri anche abbastanza strani, nessuno vola e nessuno è telepatico) e si risvegliano 4 mesi dopo a pranzo a casa di uno di loro con un blackout totale.

Il tutto si sviluppa in una Roma quasi sempre in notturna, (fino ad ora), niente scenari apocalittici, parcheggi e strade buie, le casa dei protagonisti, qualche discoteca, qualche pub.

Certo, non è una produzione impaccata di soldi, e a volte si vede.
La sceneggiatura è ancora un po’ acerba, alcuni dialoghi non sono del tutto convincenti, gli attori sono giovani e probabilmente alle prime esperienze.

Quindi? Perché ve lo dovete guardare?
Perché la fotografia e il montaggio sono spettacolari, le musiche sono belle e ben scelte, i personaggi sono simpatici (a parte le due ragazze), e soprattutto fa ridere.
Cioè, fa ridere me, che sono di Roma, e trovo esilaranti certe “parodie” dei modi di dire e delle situazioni in cui ci ritroviamo tutti i giorni.

Un mio amico siciliano dice che ci sono troppe parolacce.
Gli ho risposto: ‘Noi parlamo così’ (battendomi forte il petto e accarezzando il ferro).

Provare per credere, dai.

[Silently]

Un caffè con Vinicio Marchioni e Daniela Virgilio (Il Freddo e Patrizia di Romanzo Criminale, per i burini)

16 dicembre 2010

Cioè non era un caffè vero, erano una 60ina di persone invitate a fare due chiacchiere e qualche domandina ai due attori, visto che stasera Sky manda in onda le ultime due puntate di Romanzo Criminale 2.
L’atmosfera era molto rilassata, c’era poca gente, tutti fanssss e nessun giornalista, si è fatta una chiacchierata tranquilla insomma.
(A parte Collega2 che era ancora ubriaco dalle 4 sambuche che ci siamo sparati a pranzo e voleva alzare la polemica sterile sulle differenze tra il libro e la serie, ma questa è un’altra storia).

L’incontro doveva essere solo con Marchioni ma poi è arrivata anche la Virgilio ASSORPRESA e io ero contenta, cioè Romanzo è fighissimo ma insomma la popolazione maschile è quantomeno sovrarappresentata.

Insomma la prima persona che ha preso la parola a chiesto a Vinicio quante sigarette s’era fumato per girare la serie.
Mi pare che la risposta ESATTA sia stata “Na Cifra”.
Qualcuno gli ha chiesto chi era il suo personaggio preferito del film o del libro, prima che gli fosse data la parte, e manco a dillo era il Freddo, evvabbè ce po’ sta.
Un’altra domanda più intelligente verteva sulla difficoltà di interpretare quel personaggio, e Vinicio ha spiegato che, a parte quelle ‘materiali’ dell’impugnare armi e menare le mani, per una persona tranquilla come lui, la difficoltà maggiore è stata interpretare un personaggio sfuggente come il Freddo, che nel romanzo di De Cataldo è descritto come uno che sta sempre con un piede sulla porta ma non esce, il misterioso che non si capisce mai cosa sta pensando.
Un altro ha chiesto se Vinicio avesse mai incontrato Maurizio Abbatino (Crispino, che nella trasposizione di De Cataldo è diventato poi Freddo) e risposta testuale è stata “Grazie a Dio no”.
Vinicio ha ascoltato diverse registrazioni delle confessioni e degli interrogatori e dice che c’è rimasto parecchio male. Non solo per la zeppola, eh?
Poi una signora ha voluto dare sfoggio a tutta la sua conoscenza del mondo del cinema chiedendogli se secondo lui la fiction stia rubando risorse al cinema d’autore che è sempre più scarso.
Vinicio ha detto sì, ma poi è partito per la tangente e si è messo a dire che la gente non uscirà mai più di casa grazie alla fiction etc etc.
Quando gli è stato chiesto se avesse paura di rimanere intrappolato nel personaggio del Freddo, Vinicio ha spiegato che per evitare questa cosa ha rifiutato le duemila proposte che gli sono arrivate da Distretto di Polizia, Squadra Omicidi, squadra dellimortaccinostra (cit).
E tutto qui. Se non ti vuoi far intrappolare basta dire di no. Dice lui.
Dice anche che ormai gli attori sono diventati un gruppo di amici, che Francesco Montanari lo chiama 4 volte al giorno per raccontargli i cazzi suoi, e (più interessante) che tutte quelle belle macchine anni ’80 sono metà vere e metà aggiunte in post-produzione, soprattutto nella scena a Piazza Del Popolo, e anche quando si vedono le vie intere; di solito hanno suato macchine vere nelle vicinanze dell’inquadratura, e macchine inserite al pc in postproduzione per quelle più lontane.

E poi blablabla ma vi dirò di Daniela.
Daniela se la incontravo per strada MAI la riconoscevo. Carinissima, minuta, gentile, timida ma non troppo, il contrario del personaggio, insomma, come ha ribadito più e più volte.
Con lei la chiacchiera è stata più colloquiale, ora poi mi ero rotta le palle di scrivere e ho solo ascoltato quindi non ricordo le domande precise.
Vi posso dire che per lei era il primo ruolo importante, che ha studiato sia teatro che alla scuola di cinema, e che sia lei che Vinicio trovano difficilissime le scene di sesso, ‘duepalle’ secondo Vinicio (Ferretti insegna).
E che la scena della perquisizione è stata inserita a sorpresa nel copione per la gioia della povera Daniela, che ha anche raccontato un aneddoto riguardo alla ‘patonza anni ’80’ (cit.): il triangolone nazionale non è della Daniela, ma era un toupet appositamente applicato da una truccatrice.
Quando si dice realismo storico e attenzione ai dettagli.

 

[Silently]

Brividi.

5 agosto 2010

[Silently]

Sergio, Ennio e gli altri…

3 agosto 2010

L’unico valido motivo per guardare The Vampire Diaries.

28 aprile 2010

Oh un’altra serie sui vampiri, davvero?

Eppure è l’unica vampiresca che riesco a malapena a guardare (oltre a Being Human), e il perchè è riassumibile in:

1) Ian Somerhalder (In Lost non mi bastava; il povero Boone Carlyle muore veramente troppo presto. TROPPO presto. E spero che i diabolici e inguaiati ideatori di Lost alla fine spieghino anche questo, di mistero);

2) Il suo personaggio, Damon Salvatore, che è troppo troppo uguale a Spike, il primo vero vampiro serio della storia della tv.

3) La fastidiosissima faccia bovina del fratello buono di Damon, Stefan, ricorda mooooltissimo quella di Angel, il vampiro buono di Buffy.

Per il resto, la serie è odiosetta: oltre a ricalcare tutti gli strausati topic vampireschi aggancia-adolescenti, i due protagonisti, la liceale col dramma familiare alle spalle e il vampiro superbuono che si mangia gli scoiattoli (…eddai!), oltre a provocare il diabete col loro ammmmore supercoccoloso che trascende i confini della realtà, si accannano e si riprendono a turno, ogni episodio.

OGNI FOTTUTO EPISODIO! “Non mi parli di te – Ti lascio” “No, ti amo troppo – trombiamo” “Sei un vampiro? Ti lascio” “Sei troppo speciale per me – ti lovvo” “Sono troppo pericoloso – ti lascio” “Sei in pericolo per colpa mia – stiamo insieme che ti proteggo” “Assomiglio alla tua fidanzata morta – ti lascio” etc. etc, una per ogni episodio.

Sono finiti questi bei tempi.

[Silently]

Il brutto di non avere la tv.

23 aprile 2010

Non conoscere l’esistenza di questo oggetto.

[Silently]

Killer Joe@Teatro Vascello.

15 aprile 2010

Sull’onda del successo di Romanzo Criminale, al Teatro Vascello in questo periodo sta andando in scena Killer Joe.
Due dei 5 personaggi sono infatti nel cast della serie tv italiana più bella che abbia visto (…vabbene, dopo Boris): Francesco Montanari e Alessandro Marverti, il Libanese e Gigio, fratello minore del Freddo.

Il dramma originale, scritto da Tracy Letts, è ambientato in un trailer nei sobborghi di periferia di una grande città americana, Dallas.
Questo adattamento vede invece l’ambientazione spostata nella periferia romana, in una squallida bettola giallorossa che ospita una famiglia “allargata”, annaspante nella miseria e nella pochezza di mezzi, sia materiali che intellettuali.

Bravissimo il protagonista Alessandro Marverti, che interpreta Cristian, ventiquattrenne “incappato” nella spaccio mentre cercava un’occasione di redenzione.
Per pagare debiti di droga cede alla tentazione di far uccidere la madre per riscuoterne l’assicurazione, intestata a Dorotea, sorella minore di Cristian.
Dorotea, magistralmente interpretata da Patrizia Ciabatta, è una ragazza di vent’anni traumatizzata da un tentativo di omicidio da parte della madre mentre era nella culla: ecco perchè non si fa tanti problemi quando Cristian e il padre decidono di assoldare Killer Joe (Francesco Montanari) per eseguire l’omicidio.

Ovviamente non andrà tutto liscio: come “caparra” per compiere l’omicidio, Killer Joe pretende Dorotea: da qui l’inquietante commissario di polizia dalla doppia vita si infila a forza nella vita quotidiana della famiglia.

Il testo americano originale è stato tradotto in un romanaccio de borgata, colorito e verace, che rende il tutto così vicino e verosimile alla realtà quotidiana della capitale che viene anche da chiedersi se potranno portarlo in giro per l’Italia, lo spettacolo.

Il dramma e le sofferenze di tutti e 5 i personaggi sono ancora più pesanti grazie ai tanti momenti comici, ingenerati dal dialetto romanesco e dalla velocità e l’arguzia popolare delle battute, che svelano la piccolezza e la vigliaccheria dei deboli di fronte all’autorità costituita, il Killer/commissario di polizia, che incarna quanto di più brutto e meschino esista oggi in Italia.

E il messaggio finale non è propriamente di speranza; il che rende lo spettacolo ancora più bello, più vero.

Una pecca? Giocare eccessivamente sui personaggi di Romazo Criminale. Che Montanari usi sempre ‘sta stecca para pe’ tutti è un po’ ruffiano.

[Silently]

Berlusconi ospite al TG24 di Sky.

8 aprile 2010

E’ una storia già vecchia ormai, ma parlandone in giro mi rendo conto che non tutti la conoscono; allora ve la racconto anche io.

Il 27 Marzo Berlusconi è atteso negli studi di Sky Tg24 per un’intervista.

I due palazzoni Sky sono formati da grandi vetrate attigue che coprono la quasi totalità delle pareti, per una superficie complessiva pari a quella del Lussemburgo.

E’ tutto pronto nel CieloPalazzo: una pattuglia dei Carabinieri appostata nel cortile interno, auto blu ad ogni angolo, agenti della Digos dentro ai palazzi a controllare dall’alto la situazione, berline nere appostate fuori dall’ingresso.

Ma nella calma tesa prima del Grande Sbarco, un evento destinato a sconvolgere le future sorti dell’umanità irrompe con scalpore palesandosi sulle vetrate del palazzo.

Due terroristi travestiti da grafici di Fox, nel loro laboratorio segreto perfettamente mimetizzato nell’open space del loro ufficio, mettono a segno il loro sconvolgente e diabolico piano: stampano una scritta su un foglio A4.

Per i deboli di cuore, le persone troppo sensibili e le donne incinte io consiglio di interrompere qui la lettura dell’articolo a causa della crudezza delle parole che sto per riportare.

Per tutti gli altri, questa è la frase incriminata:
“Odiare i mascalzoni è cosa nobile”.

Questa orripilante sentenza, lasciata ai posteri dal noto terrorista latino Quintiliano e riproposta in televisione pochi giorni prima dal comunista Luttazzi, è stata quindi indebitamente affissa sulla superficie dello Stato Indipendente Delle Vetrate Giganti.

Ma non vi preoccupate, cari amici: la storia ha un bellissimo lieto fine, potete continuare a leggere senza tremori.

La catastrofe è stata sventata appena appena in tempo dalle forze armate congiunte alla sorveglianza interna di Sky.

Gli agenti della Digos già presenti nell’edificio sono prontamente scattati ad eseguire il loro duro lavoro: con un gesto epico ed eroico hanno strappato il foglietto dalla vetrata, liberando così l’umanità da questo mortale pericolo, e poi si sono dedicati ai due terroristi.

Immediatamente requisiti i pc e la stampante che aveva OSATO riprodurre quella terribile ed irripetibile provocazione, hanno provveduto ad accompagnare i due terroristi-grafici alla macchina per scortarli in Questura. Ma, come tutti ben sappiamo, il terrorismo è un ordigno ben congenato di stampo mafioso, e purtroppo il lieto fine è stato rovinato dall’intervento dei perfidi legali Sky che hanno impedito l’arresto dei due terroristi, che sono ancora INCREDIBILMENTE vivi, nonchè liberi di continuare ad esprimere le loro offensive opinioni e spargere il seme del male e della discordia in giro per il Mondo.

Per fortuna il resto è filato tutto liscio: scortato da 5 motociclette della polizia, 3 berline nere e un furgone, Berlusconi è arrivato sano e salvo negli studi di Sky, ha rilasciato la propria intervista, e ha abbandonato l’edificio in tutta sicurezza, visto che una delle arterie principali della Capitale è stata completamente bloccata per far sì che Lui riuscisse ad andarsene senza incappare nel traffico delle 3 del pomeriggio.

Che, lo sappiamo tutti, il traffico di Roma è quasi peggio di un attentato terroristico.

Altri resoconti di stampo comunista li potete trovare qui e qui.

[Silently]

Maghi, nani e ballerine…

25 gennaio 2010

La calca di benpensanti si ammucchia vicino un piccolo passaggio transennato. Tutti con l’invito in mano.
L’attesa non è serena nonostante l’evento glamour debba regalare gioia ed intrattenimento ai fortunati invitati.
C’è chi inizia a sbuffare, chi spinge e cerca di conquistare una postazione, chi si lamenta della disorganizzazione imprecando contro la volgarità della fila.
Come se lo stesso invito con tanto di bollino dorato non bastasse a giustificare la propria presenza sul rosso tappeto.
Una volta superata la strettoia, il percorso dei bollini d’oro continua attraverso la passerella illuminata dai flash delle più disparate televisioni e testate giornalistiche. Ad avvicinarsi ammiccanti agli obiettivi schierati, sono i NPVIP ovvero i Non Proprio Very Important People. Anzi tutt’altro. Per conquistarsi uno scatto si è disposti ad apparire svestite di un leggero e delicato abito e portarsi a casa anche una bronchite, visti i 4 gradi di minima stimati per la notte della capitale. Dopo aver ricevuto il gadget del film, si può finalmente cercare un posto dove sedersi ed attendere la proiezione.
Partecipare a questi eventi con i biglietti che il capo del capo del tuo capo non ha utilizzato, crea un minimo di tensione soprattutto quando è la prima volta che accade!
L’ansia di ritrovarsi seduto accanto all’ospite d’onore deve essere tenuta a bada!!
Bisogna rifugiarsi nell’anonimato più sfrenato. Almeno fin quando le luci si spengono!
Arriva poi il momento dell’intrattenimento.
Il cinema americano intrattiene molto bene, anche se si tratta di un musical zeppo di pregiudizi e luoghi comuni sugli uomini italiani e sul loro paese.
Sbalordire, emozionare e divertire lo spettatore seduto nella sua poltrona: questo l’obiettivo.
Niente morali, niente prediche, niente falsi buonismi. Solo show!
Passano così 2 ore di coreografie scatenate, scenografie imponenti e bellezze arrapanti!!
Applausi, si riaccendono le luci.
I bollini d’oro proseguiranno la serata con un party organizzato dalla Martini, dove i NPVIP continueranno a mostrarsi e salutarsi scambiandosi ipocriti e finti sorrisi.
Silently ed io ci siamo divertite a sufficienza. Riponiamo i nostri bollini d’oro per la prossima occasione.
È ora di uscire fuori dallo star sistem romano!!!

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