Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Monday Song n° 57

2 febbraio 2015

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Cape Fever

29 dicembre 2012

37 e quattro di febbre e anni.
Meglio che 38, che in quel parallelo è bastato un pennarello per dividere in due un paese.
Strano che sopra sei povero e sotto ricco.
Nelle campagne del Nord non coltivano neanche più il riso, stanno messi così male che la dittatura ha già contato un paio di volte i peli del culo dei contadini. Non sai niente di loro, che fanno, quanti ne muoiono, quanti nascono.
A Sud vivono decine di milioni di persone in una città sola, hanno grattacieli, macchine, tecnologia avanzatissima, cinema e tante di quelle associazioni umanitarie pari solo alle percentuali di smog che gli abitanti di Seoul mangiano tutti i giorni.
Chi stava in mezzo s’è ritrovato tagliato in due: metti un braccio sopra, l’altro sotto, un testicolo nella Corea del Nord, una tetta in quella del Sud.
Vattelo a riprendere poi un pezzo di te dall’altra parte. Vagli a dire alle guardie nella striscia di confine che un occhio è finito sotto il tappeto del tipo che abita a Busan o che tua sorella sta a Pyongyang e vorresti sapere almeno come se la passa.
Ecco, se immagino che potevo starci io lì, sopra o sotto, o che la mano che impugnava quel pennarello poteva essere la mia mi rendo conto di quanto la vita, dove nasci intendo, sia solo un fottuto caso.
Detto questo, preferisco la febbre dai 38 in su. Dai molto più senso alle cazzate che scrivi.

** 11 Buoni propositi per il 2011 **

6 gennaio 2011

1) Ovviamente, al primo posto: andarmene dall’Italia per sempre.

2) Trovare un lavoro fisso. MISSION ACCOMPLISHED nel Dicembre 2010… vale lo stesso?
2a) Cercare di mantenere questo lavoro abbastanza a lungo (almeno finchè non ne troverò uno migliore o non ne potrò davvero più);
2b) cercare comunque costantemente e con impegno un lavoro migliore/fuori dall’Italia.

3) Postare con una frequenza minima di 2 volte al mese su MetroConv.

4) Concludere almeno 3 racconti lunghi (o 30 racconti brevi, o un equivalente mix fra le due cose rappresentata dall’equazione R3=x+y/10 che forse non ha senso per voi ma per me funziona alla grande)

5) Fare almeno 2 viaggi fuori dai confini nazionali, di cui almeno 1 fuori dall’Europa (automaticamente annullato se realizzo il proposito n.1)

6) Fare una qualche cazzo di qualsiasi dannata attività fisica. Suggerimenti in ordine di probabilità di sopravvivenza HINT1: yoga HINT2: wing tsun HINT3: boxe/kickboxe/thaiboxe;
6a) se non avrò tempo (voglia?) di fare nessuna di queste, almeno corri, per dio! corri!

7) Proposito cazzata: vedere almeno 70 gruppi suonare live. Parto avvantaggiato visto che fra gennaio e febbraio ho già almeno 15 concerti a cui vorrei andare… tra cui Verdena (un secret show!), Le luci della centrale elettrica, Scott Kelly (dei Neurosis), Does it offend you, yeah?… e un amico mi ha accennato di un live dei MOGWAI (!!!) a Bologna all’inizio dell’anno…

8 ) Dedicarmi con costanza allo studio delle lingue;
8a) tenere allenato il mio giapponese – per davvero, non per finta come ora;
8b) se a Settembre sarò ancora in Italia, potrei iscrivermi alla specialistica a Venezia, da non frequentante, e magari tentare il Noryoku Shiken del 2011;
8c) nel frattempo tentare di tradurre King Rat e Hebi Ni Peasu in italiano (e magari proporlo a qualche casa editrice – se nessuno l’ha già fatto).

9) Impegnarmi ad avere almeno una relazione seria, emotivamente coinvolgente, cerebralmente stimolante, sessualmente attiva e duratura (con duratura intento >30giorni… andiamoci piano!)
9a) per agevolare il punto 9: tenere la media di due “appuntamenti conoscitivi” al mese.
9b) nota a 6a: sbronzarsi e rimorchiare NON è considerato un appuntamento.
9c) nota a 6a: scegliere oculatamente il possibile partner, non solo per l’aspetto fisico (che poi finisce come con la storia dei funghi – chi la conosce starà già ridendo), ma soprattutto per possibili “affinità elettive”. Un concerto post-rock in uno scantinato, un cineforum di cyberpunk koreano, un reading di Wu Ming, una mostra di fumetto undrground sono ottimi ambienti per selezionare un partner. Ad esempio una ragazza che frequenta uno di questi luoghi sarebbe una possibile candidata per una relazione, MA deve avere una quarta   :P   MA se li frequenta TUTTI la dimensione del seno non è più una discriminante, solo un possibile bonus.
[chissà cosa direbbe Freud del fatto che, scrivendo “relazione”, ogni volta digito “realzone”… forse direbbe “tastiere… LOL!”]

10) Fare almeno 3 cose che mi rendano una persona a minor impatto ambientale, più ecosostenibile… e quindi incredibilmente più cool.

11) Fingere almeno un paio di volte di smettere di fumare e ovviamente riprendere dopo pochissimo tempo.

Fatto! C’è un filo di incoerenza di fondo che pervade questi miei propositi. Come diceva un famoso comico degli anni ‘90 tuttora in attività: un impegno concreto :D
Chiaramente sono propositi buoni per me, non buoni da un punto di vista morale assoluto. A ben vedere, più che buoni propositi sono obiettivi minimi o semplici desideri.
Si accettano scommesse.
Buon 2011 a tutti.

Den

It’s evolution, baby.

17 novembre 2010

Oggi ho approfittato di una falla spazio-temporale nel websense dell’ufficio e invece di aprire un sacco di siti porno o smanettare su Facebook (si, l’ho scritto bene: trovo che ormai i sopravvalutati simpa-sinonimi come ‘faccialibro’ o ‘feisbuc’ non facciano più ridere), dicevo? Ah sì: stamane, mentre mi crogiuolavo nel fancazzismo, ho fatto (creato? aperto?) un account twitter.
Però non ci ho capito un cazzo, sinceramente.

Tipo se io volessi linkare la pagina, andrebbe bene questo indirizzo?
E perchè quelle che sembrano delle avvenenti giovanotte (Giuglia esclusa, ovviamente) mi vogliono seguire? Seguire dove?
Moniquejex, NannaDedic82qualcosa, JettaReis-un-sacco-di-numeri: parliamone.

Dyo, 28 anni appena compiuti e già mi devo far spiegare internet dai giovani.

 

[Silently]

A sostegno degli Alessandri/2

23 settembre 2010

A tutti gli Alessandri che per tutta l’estate sono stati apostrofati con tutto ciò: la mia più totale e completa solidarietà.

[Silently]

Gli acchiappaentusiasmi

2 agosto 2010

Gli acchiappaentusiasmi sono dei disinfestatori molto particolari. I loro prodotti vengono diffusi negli impianti di aereazione dei centri commerciali, in modo da debellare in pochi minuti il senso di appagamento dato dagli acquisti appena compiuti. Un respiro fuori dal negozio e subito l’entusiasmo cede il passo alla disposizione verso nuove spese. Alla sera delle speciali lucidatrici percorrono i corridoi deserti, lavando via dai pavimenti le gioie effimere della giornata. Come da contratto, ogni settimana gli acchiappa entusiasmi passano per la manutenzione: puliscono i filtri dai grumi di gioia e ritirano gli scarti, per poi stoccarli e smaltirli. Tutta l’ilarità di centinaia di persone, ormai depurata dai motivi originali, viene riciclata nei parchi dei divertimenti o venduta a qualche fabbrica di antidepressivi.

Nonostante i servigi degli acchiappaentusiasmi siano principalmente rivolti alle grandi aziende, è possibile chiamarli anche per delle prestazioni private, alcune delle quali al limite della legalità. Tipicamente viene chiesto loro di smorzare la rumorosa passione di una coppia di vicini appena sposati o l’esuberante vivacità dei loro figli. Altri interventi riguardano figli adolescenti fuori controllo o vecchi genitori affetti da un amore per la vita poco consono alla loro età. E poi ci sono le madri di famiglia sposate da dieci anni, che chiamano quando scoprono dentro di sé l’infida gioia di un amore appena sbocciato. E ancora, c’è chi chiede che svanisca lo sterile e struggente amore per figli che non arriveranno mai, l’entusiasmo per il cucciolo che non si può tenere, le aspettative euforiche legate ad una promozione incerta.

In tutti questi casi, e in molti altri, arrivano gli acchiappa entusiasmi. Hanno tute bianche e dei generatori a zainetto sulla schiena, da cui parte una lancia che permette di direzionare un flusso di energia. L’entusiasmo sgradito viene imprigionato e forzato ad entrare in una scatola a tenuta stagna. E’ un’operazione delicata e faticosa, ma in genere dura pochi minuti. L’ordine delle spese per un intervento si aggira intorno a 2.5 I/GF.

(NdA- Nota di Anna. L’espressione I/GF denota una grandezza recentemente nel sistema internazionale: misura l’esosità di una prestazione professionale e viene espressa in Idraulici al Giorno Festivo. Sottomultipli e multipli degli I/GF sono gli I/Gf, Idraulici al Giorno feriale e gli I/s, Idraulici al secondo)

La tecnologia brevettata dagli acchiappaentusiasmi si basa su un principio semplice: i flussi rendono inerti gli entusiasmi perché sono fatti della stessa materia, ma con una polarizzazione opposta. Questo è anche il motivo per cui gli acchiappaentusiasmi sono operatori altamente specializzati: un incrocio accidentale dei flussi potrebbe causare una fuoriuscita di leggerezza e di allegria incontrollata, una genuina e immotivata gioia di vivere potrebbe pervadere migliaia di persone nel raggio di chilometri e chilometri.

Insomma, i rischi collegati alle attività degli acchiappaentusiasmi sono alti e,  solo per questo motivo, si preferisce circoscriverle al privato, evitando di finanziare ricerche pubbliche sulle loro possibili applicazioni  al recupero da dipendenze da gioco e tabagismo.  Del resto sono proprio queste le incertezze e le priorità che una società moderna è chiamata ad affrontare al fine di mantenere la propria identità.

[Anna]

Fratelli d’Italia

12 luglio 2010

C’era una volta un bambino. Questo bambino era buono e volenteroso, faceva i compiti, si impegnava a scuola nonostante le sue difficoltà in grammatica ed ortografia, teneva la sua cameretta in ordine. Sopra ogni cosa si sforzava di agire con naturalezza nonostante un piccolo, molesto invasore facesse di tutto per disturbarlo, distrarre la mamma dalle coccole destinate a lui, usare i suoi giocattoli.

Come a tutti i fratelli maggiori, a suo tempo l’arrivo del fratellino era stato spacciato per una fantastica, incredibile novità: un nuovo compagno di giochi, un complice, un alleato. Uno sfidante all’allegro chirurgo sempre disponibile, che addirittura abita in casa.

Ora, un neonato più o meno tutti sanno com’è: piccolo, dall’aspetto disumano, rumoroso, maleodorante, accentratore e assolutamente inadatto a qualsiasi gioco. Del resto è anche questo un modo per imparare a proprie spese a leggere le scritte in piccolo. Quella ignorata dal bambino recitava così:

“il compagno di giochi sarà inutilizzabile per un periodo pari al doppio dell’età dell’acquirente”.

Nonostante la truffa conclamata, il vero cambiamento, l’epifania joyciana per il nostro piccolo eroe avvenne solo dopo qualche anno. Ecco la scena.

Interno, crepuscolo. La mamma è ai fornelli, il bambino guarda la tv, il fratellino entra in cucina.
-Hai fatto i compiti?
-Sì…
-Fammi vedere!
-Guarda!
-E queste schede da colorare?
-La maestra ha detto che non le dobbiamo colorare…
-Mi sembra strano. Fammi vedere il diario.
-NO! Tu non mi credi mai!!!
-Io ti credo sempre, ma tu non devi dire le bugie…
-SEI CATTIVA
-Prendi il diario.
Il fratellino si siede sulla cartella con le braccia incrociate.
-ALZATI IMMEDIATAMENTE!
-NOOOO!
Il bambino alza il volume della tv. La mamma dà uno sculaccione al fratellino. Lui si mette a piangere e corre dal padre.
-PAPAAAA! MAMMA MI HA MENATO.
La mamma prende il diario.
-VIENI SUBITO A COLORARE LE SCHEDE
Il bambino alza ancora di più il volume
-ABBASSA!
Il bambino spegne la tv. Il fratellino viene preso e trascinato al tavolo della cucina. Tirando su col naso scarabocchia sulle schede, chiude il quaderno -Fatto!- e scappa via. La mamma guarda il quaderno, metà dei disegni sono ancora in bianco.
-Senti ti dispiace colorargliele tu quelle che mancano? Ha già preso una nota dalla maestra di arte….

Ecco. Si diventa veramente fratelli maggiori solo quando scatta la tagliola della transitività: i problemi del fratellino si propagano sul fratellone a mezzo genitori. Il fenomeno si articola in tre fasi: impossibilità di riuscire a guardare la tv in santa pace durante uno scontro (fase ambientale), sfogo ingiustificato da parte dei genitori (fase passante travolto sulle strisce), e infine l’addossamento diretto (fase terminale). Sono le fasi di una violenta imposizione di maturità a tappe forzate.

Tutto questo per dire che io i leghisti, specie quelli veneti, li capisco. Sono come il bambino della storia, sono cresciuti economicamente tutti da soli, hanno fatto i loro compiti, tengono le loro camerette in ordine. Sono infantilmente provinciali, hanno paura dell’uomo nero, stampano i loro volantini sgrammaticati (certe chicche…) Ma, soprattutto, non tollerano i loro fratellini terroni, con le loro prepotenze mafiose, la loro indolente arretratezza, il loro perenne bisogno di soldi sperperati in cattedrali di Lego. Un clima di intolleranza generato e alimentato dalla nostra astiosa matrigna, la Lega Nord, e dal nostro padre assente, lo Stato, cieco e sordo di fronte al conflitto che monta, pronto a qualsiasi ignavia pur di avere una pugnetta di voti. Mah.
Comunque sia, il mio minitour in Padania è stata per me un’esperienza umana assolutamente nuova ed importante: per la prima volta anche io, che sono una sorella maggiore iperresponsabilizzata , un “bambino della storia” DOC (oltre che romana, ladrona e terrona) ho sperimentato l’amaro disprezzo di un fratellone geloso e risentito. E ho capito tante cose, per la verità riguardanti più le mie sorelle che la politica.

[Anna]

Quann’attordi e quann’aggrilli.

2 luglio 2010

Che una passa dei weekend a casa tutto il giorno senza fare un cazzo, eppoi tutt’ad un tratto il mondo si risveglia e ti presenta ottocento opzioni in soli due giorni:

-la Falanghina della Festa del PD col palchetto e i concertini e i tappeti elastici;
-robe di teatro da andare a vedere;
-proposte di ricongiungimento famigliare;
-il fatto che il tuo vestito preferito si sta disfacendo sotto i tuoi occhi (come più o meno tutti i tuoi capi d’abbigliamento che ormai son maggiorenni) in concomitanza con l’arrivo dei temibili saldi estivi (il 3 luglio? *bah*)
-consulenze varie sull’acquisto di pc;

ma soprattutto ciò che annullerà tutti gli altri impegni:

il ROXY GIRLS SURF FESTIVAL 2010 !

[Silently]

Sondaggio.

3 giugno 2010

Prendiamo in esame l’esemplare che per comodità chiameremo GiappoSindaco a causa del suo forte desiderio di ricoprire, in un futuro neanche troppo lontano, la carica di Sindaco del Giappone.

Assumiamo che egli si sia ritrovato nelle seguenti situazioni:

1-Discutendo con una cugina a caso (me) che cercava di fargli capire come Focault avesse dimostrato la rotazione terrestre attraverso l’uso del pendolo, il Giapposindaco continuva a ripetere ‘Sì, ma con COSA?’ mentre la cugina gli strillava ‘COL PENDOLO, IDIOTA!’ il tutto sotto la supervisione della Madre del Giapposindaco, che si rotolava sul pavimento piangendo un po’ per il ridere, un po’ per l’idiozia del figlio;

2-Si reca dal fotocopiaro, lamentandosi perché il suo libro fotocopiato si è ‘spampinato’, inventando sul momento la parola perché deve avere un Dio malvagio che gli suggerisce dei neologismi al momento giusto, facendo sì che la persona in fila dietro di lui si chiami Spampinato di cognome;

3-Ceduto il posto e fatto le congratulazioni ad una ragazza che secondo lui era incinta (ma secondo lei, no)

4-Allegramente chiacchierando in metropolitana con la sua fidanzata, il giorno della discussione della sua tesi, se ne esce con frasi del tipo ‘eh ma mica mi vado a laureare in geologia, che vado a leccare i sassi’, ‘Tesoro scusa ma adesso ti pare che la metropolitana è piena di geologi che vanno a leccare i sassi e che stanno ascoltando proprio me?’, ‘oh, ehm…scusa…’, quest’ultima frase rivolta alla ragazza seduta vicino a lui, quando lei si è girata e gli ha detto ’Io veramente sto prendendo il Dottorato in Geologia’;

5-Va dal fioraio chiedendo delle berbere.

Scegliere la risposta corretta:

A)      Il Soggetto è imbecille;
B)      Il Soggetto è VERAMENTE imbecille.

[Silently]

Meteora Sumire

1 giugno 2010

C’è la crisi, è ufficiale lo ha detto anche Letta.
La manovra è alle porte. L’automobile Italia non ha i sensori che avvertono quando ci si sta per schiantare contro un muro o contro un palo. Napolitano da partigiano d’onore che era, si ritrova obbligato a firmare leggi e decreti manco fosse una rock star che dispensa autografi.

Il Bavaglio ci strozzerà, ma evitando di sapere attraverso le intercettazioni tutti movimenti loschi e truffaldini di gente che non sa nemmeno chi gli paga la casa e chi gli manda le massaggiatrici forse respireremo un po’ di incosciente serenità. Orecchio non sente, cuore non duole.

È finito Lost e non si è poi capito tanto bene se erano tutti morti, se erano tutti dei o se gli sceneggiatori sono dei furbetti hollywoodiani che ritireranno fuori da cilindro ReLost tra qualche anno.

L’Inter ha vinto la Coppa, lo Scudetto e la Champions e i romanisti ancora mormorano:“Non succede…ma se succede!!”.Svejaaaa non è successo!

Santoro si è incazzato con la Rai, sembrava fosse pronto ad andare a fondare RESISTENZATV chiaramente sul web. Invece anche lui c’ha ripensato e sacrificandosi continuerà a fare del servizio pubblico insieme alla Gabanelli, mentre Minzolin ha portato aria nuova al TG1 cambiando i giornalisti che vanno in video. Povera Maria Luisa! Ma anche Grazie Maria Luisa!

Grazie anche Elio! Nonostante sia stato censurato il suo intervento mentre ritirava la Palma d’Oro a Cannes sullo stesso TG, mi ha fatto sentire rappresentata, emozionata e contenta di essere un’italiana che non si rispecchia nella sua classe politica e dirigente.

Casa Vianello ha perso un pilastro della comicità semplice e diretta con cui sono cresciuta. Presto anche la dolce Sbirulina lo raggiungerà. Perché erano come i pappagallini inseparabili che soli non riescono a sopravvivere.

Easy Rider ha perso il suo padrino, Dio è morto e forse si sta spegnendo il Rock che potrebbe salvarci.
Io però ci spero.

È 1° giugno, dovrebbe esserci un clima estivo tutti pronti con costume e crema per andarsi a scottare con il primo sole, invece qui piove piove e piove. Forse ci stiamo allineando al clima invernale che accoglierà i Mondiali in South Africa.
Inoltre capisco che quando piove è perché la terra c’ha bisogno, come diceva mia nonna, ma qui finiremo in una palude.
Merda sotto, merda sopra e merda intorno.
Ma tutti zitti e composti rimaniamo in attesa di non ho capito bene che cosa.

Io intanto riscrivo su questo blog dopo un po’ di tempo. Dopo essermi fermata a guardare la follia che dilaga e il caos che stordisce tutti, senza purtroppo generare alcuna stella danzante.