Posts Tagged ‘beatles’

Monday Song n° 46 – Forse non sapevate che

9 maggio 2011

 

[Silently]

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Alla ricerca di un po’ di solidarietà femminile: quando l’estrogeno incontra la musica.

14 gennaio 2011

Ci sono dei momenti in cui una donna deve affrontare una grande verità: per quanto un musicista possa essere bravo, bisogna sempre considerare anche degli aspetti più ‘laterali’ del suo essere musicista, e cioè:
Quando Egli si esibisce, in performance live o in video, quanto ispira pensieri impuri che farebbero rabbrividire ed arrossare le guance anche alla tua amica più scafata e libertina?
Sto pensando a quelle genti che ricavano fascino dalla musica in sè; gente che magari, incontrata per strada, non vi farebbe neanche sbattere le palpebre ma che poi, una volta sul palco, imbracciato lo strumento, vi trasforma da Maria Teresa a Cicciolina in 5 secondi netti.

E’ giunta l’ora, miei giuovini amici, di confessare l’inconfessabile.

Con ordine, e per categorie:

Batterie: Luca Ferrari, senza se e senza ma.
Brian Viglione non vale, lui è BASM (BelloAncheSenzaMusica).

Chitarre: Jonny Greenwood vince a mani basse su Stef Burns (quando una confessa, confessa) e sul sempre grandissimo John Frusciante.
Nonstante l’età è il passato in pantaloncini corti, non posso assolutamente non menzionare Nuno Bettencourt. Glielo devo, guarda come si sta a mantenè bene.

Tasti: Matthew Bellamy. Che è sexy anche con chitarre, microfoni, tamburelli, kazoo. Però col pianoforte, ecco, non me lo fate spiegare.
Fuori gara anche Robert Downey Jr: BASM.

Bassi: ok, questa è una confessione vera e propria, leviamoci il dente. A me mi fa sangue Faso.
Ecco, l’ho detto.

Archi: ebbene sì, ho un esponente sexy anche negli archi. E non può essere altri che Rodrigo D’erasmo.
Non è Dario Ciffo perchè Dario per me è BASM. Ma capisco se volete dissentire. Stupide.

Voci: Thom Yorke.
Quasi a pari merito Trent Reznor, soprattutto in questa canzone, che credo sia stata appositamente scritta per lo sconvolgimento neuronale di chiunque, uomini donne e forse anche qualche animaletto.

Terzo posto, meritatissimo, a John DeLeo.

Tanti i BASM: primo tra tutti, Brandon Boyd, nonchè Jared Leto, facilefacile. (Inutile che vi stupite: questo post è scritto appositamente per mostrare il mio lato umanizzato e scevro da pretese intellettualistiche. E poi io Jared Leto lo lovvo dal 2000).
Da menzionare una new entry di cui sto ancora studiando le potenzialità, ma che promette bene: Jimmy Gnecco (grazie, Fran), e Tom Smith.

I grandi esclusi, e perchè:
Lorenzo Monguzzi, Ben Harper, Eddie Vedder: perchè non mi ispirano propriamente sesso.
Direi più matrimonio, casa sul mare, rughe. Anche tanti bambini, volendo.
Robert Plant: perchè trent’anni fa sarebbe stato il primo, unico e solo.
George: perchè non c’è più. Paul, invece, non vale perchè era BASM.
Jeff Buckley: perchè stento a malapena a nominarlo.
Jeff Buckley è come un pensiero, un’idea, fermatemi prima che vi attacchi un mostro sull’etereità della mia ammirazione angelica per Jeff Buckley.

I grandi sopravvalutati: Jim Morrison e Kurt Cobain.

Infine, il lesbo-angolo: Amanda Palmer, Tori Amos, Bjork, Melissa Auf Der Maar.

Janis no. Janis è tipo mamma.

Forza, donne, è il momento di venire allo scoperto nei commenti.
(in senso motorio).
Non siate timide.

[Silently]

Monday Song n° 11

2 agosto 2010

[Silently]

Everybody’s got something to hide except for me and my Monday.

3 maggio 2010

[Silently]

Beatles VS Vaticano: The Story So Far. (Magic Moments IV)

13 aprile 2010

Mi piace talmente tanto ‘sta storia, che ci voglio sprecare altro web-inchiostro.

Antefatto: negli anni ’60 ci stanno i quattro ragazzetti di Liverpool (lo sanno tutti) che fanno strage di note e di cuori.

Sono belli, ggGiovani, un po’ tossici, libertini, e poi quello con gli occhialetti tondi una volta ha detto che erano più famosi di Gesù Cristo.

Allora il Vaticano rosica: “Eh no regazzì, mo’ stamo a esaggerà. Siete satanici, e ce state pure un po’ sulle palle che inducete la gente a peccare.”

Con questo malocchio terrificante che grava sulle loro coscienze, i poveri Beatles non possono far altro che sciogliersi nel ’70 (anche un po’ prima, in realtà).
Per rincarare la dose, Mark Chapman uccide John Lennon, anche a causa della storia di Gesù.

Nonostante ciò, loro continuano imperterriti a rimanere i Beatles: la gente continua a cantare le loro canzoni in tutto il mondo, continuano a vendere miGliardi di dischi, e pure adesso se ti vai a comprare un cd loro lo paghi 20 euri.

Dopo 40 anni, il Vaticano si sveglia, e  ce ripensa.

Vaticano: “Vabbè, dai, erano ragazzi. Poi oh, so’ famosi addavero questi, e continuano pure a fa un sacco de soRdi. Oltretutto so’ rimasti solo in due… Vabbè daje regazzì, vi perdoniamo!”

Ringo Starr: “Me perdoni? Esticazzi!”

Fine.

[Silently]

All together now.

13 aprile 2010

Voglio dire, se Ringo Starr dice che del perdono del Vaticano “non gliene può importare di meno“, chi siamo noi per contraddirlo?

[Silently]

Good News From London.

1 febbraio 2010

Mia sorella è appena tornata da Londra.
Da registrare due ottime notizie:

Prima ottima notizia: mi ha portato un minicarillon che suona Yesterday.
Per ‘mini’ intendo tipo 3x2x2 cm. Per ‘carillon’ intendo un piccolo rullo con dei piccoli spuntoni che si scontrano con delle piccole lamierine che producono le note. Di Yesterday.
E funziona grazie ad una piccola manovella che si può girare solo in punta di dita.
E’ talmente piccolo che se giri la manovella a buffo ci vuole il superudito vulcaniano per sentire qualcosa.
Ma la magia sta nel fatto che ovunque -veramente OVUNQUE- lo appoggi, esso trasforma il tuo OVUNQUE in una cassa di risonanza che amplifica il suono.
Yesterday, casomai non si fosse capito. Quella dei Bitles.

Seconda ottima notizia: Al Madame Tussauds, (Il museo delle cere di Londra),  nella sezione dei World Leaders (vicino alla Merkel, a Obama, a Sarkozy, a Blair, per capirci) indovinate chi manca?

P.S. Tra l’altro, la dicitura “Celebrity Wax Figures” mi evoca un’immagine abbastanza divertente, tipo staccare una mano della regina e usarla per sparaffinare una tavola da surf.

[Silently]