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Il Pan Del Diavolo@Init, 5/11/2010

6 novembre 2010

Ieri sera a Roma, più precisamente al Tendastrisce, c’era il Prog Exhibiton di cui un sacco di gente mi parlava da un sacco di tempo che ci si doveva andare che era un sacco figo: un eventone progressive italiano, imperdibile.

Ecco perchè sono andata all’Init a vedermi i Pan Del Diavolo.

Ok sono ufficialmente diventata la fan n° 1 dell’esplosivo e sudato duo Gianuca Bartolo / Alessandro Alosi (sul mio cd autografato c’è scritto Alessandro: un’ottima risposta alla domanda che mi ero già posta qui).

Siamo ancora in pochi a strillare e ballare sotto al palco, ma se esistesse una Giustizia Divina i pomposi Giovanni Allevi cheiddiolifulmini sarebbero surclassati dalla musica, dalla passione, dalla sincerità, dagli sputi, dagli umori corporei, dai ciuffi e dalle corde rotte del Pan Del Diavolo che sarà pure avvelenato ma cazzo! come ti salta il cuore in gola!

Il cd è bello, vero. Più rifinito, qualche effettino in più, magari clapping oltre alla cassa, ogni tanto una più definita chitarra. Ma nonostante dal vivo siano DAVVERO solo due chitarre acustiche (Simone dice che la 12 corde di Gianluca è una Takamine nonostante lo scotch nero, e una di quelle di Alessandro una Cort) ed una grancassa, è tutto così spicciolo, così pieno di energia, così primordiale e brutale. Io non li avrei fatti smettere mai di suonare e pestare e rompere ed urlare. Non si risparmiano in niente, soprattutto Alessandro. Gianluca sembra il fratellino minore che manda avanti l’altro perche si vergogna. Anche se forse  l’altro si vergogna ancora di più, ma cerca di nasconderlo dietro a finta baldanza e strafottenza; tanto non ci ha creduto nessuno. A stento hai guardato il pubblico. C’è da dire che era anche la prima data live da un po’ d tempo. Siete tenerissimi *love*

Fine modalità *lovvo*.

Non ho scritto la scaletta perchè non avevo una penna, e poi tanto lo sapevo che sarei stata troppo impegnata a saltellare per scrivere, comunque più o meno il tutto è cominciato con Il Centauro ed è continuato con tutti pezzi sia del loro primo (ed unico) EP, sia del cd che stanno promuovendo, Sono All’Osso (tranne Scarpette a Punta).

Prima della pausa mi ricordo Farà Cadere Lei perchè nel giro di 5 minuti Alessandro ha rotto la seconda corda.

Dopo la pausa è rientrato da solo per suonare Africa (con una camicia asciutta); e poi Gianluca l’ha raggiunto per concludere in bellezza con la canzone che preferisco da un paio di mesi, Università.

Ah e finalmente sono riuscita a capire come chiamavano Lux Interior in Blu Laguna sotto al bip.

No, chiaro che non ve lo dico, uno: perchè è una bestemmia, due: perchè li dovete andare a vedere per forza. (… dai va bene, ve lo dico)

E vi dovete anche prendere il cd. Sborsateli, ‘sti 12 euri, che al banchetto ci stanno loro e poi ve li autografano pure. Cioè Alessandro fa tutto, Gianluca fa sempre il fratellino minore vergognoso che si nasconde dietro (invece è simpaticissimo).

Vorrei citare il buon Collega 12(sì, lui) che ha rinunciato al Prog Exhibition ed è venuto a sostenere questi ggggGGggiovani d’oggi:

‘Questo è VERO metal colle chitarre acustiche!’

 

[Silently]

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