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Quartorigo+Luca Sapio.

30 gennaio 2010

Fatti degni di nota accaduti ieri sera al Circolo degli Artisti durante il concerto dei Quintorigo:

-Luca Sapio NON è John De Leo, e ciò, nonostante la premessa, è un bene. Nel senso che la scialba signorina che prima si arrogava il diritto di cantare le fu-canze di John, sembrava una brutta parodia del suddetto.

Invece questo ‘giovanotto’ reduce dagli Area almeno ha uno stile tutto suo, una voce molto progressive; certo che deve usare il falsetto in svariate occasioni, macchissenefrega? Non è John De Leo, e ci tiene a precisarlo.

-Un violino si può suonare per un’ora come un normale violino (se per ‘normale’ s’intende includere anche usarlo per suonare roba tipo Purple Haze e Highway Star), e poi, ad un certo punto, si può imbracciare come un mandolino e suonarlo così. E suonare Grigio, se non mi ricordo male.

-Si può avere una confidenza tale con uno strumento, che si può usare l’archetto per chiamare la gente. Spiegazione: Ho visto Gionata Costa usare l’archetto del suo violoncello per richiamare l’attenzione del cantante. Che c’è di strano? Boh, solo che io ho pensato che se avessi un archetto in mano, la mia confidenza con quello strumento sarebbe tale che 1. non lo userei per chiamarci la gente con quella naturalezza derivata dall’uso, come se l’archetto fosse un prolungamento del mio corpo e 2. se lo facessi, probabilmente lo infilzerei nelle costole della gente.

-Luglio, agosto, settembre degli Area. E’ stato degno di nota. Soprattutto l’inserto pinkfloydistico di Careful with that axe, Eugene.

-Una cretina che all’uscita del concerto ha detto testualmente: ‘Secondo me questo cantante è meglio di quello che c’era prima’.

Cretina.

-Il barista che mi ha servito le due birre. Notevole sotto svariati e non covenzionali punti di vista, senonchè: 1. aveva almeno 4 anni meno di me; 2. aveva la mano più ghiacciata della mia.

Inquietante.

[Silently]