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Quicksilver King Of The Groms 2010

26 luglio 2010

Un’ora e mezzo di viaggio per raggiungere il luogo della gara: tra la Pontina e il lungomare, ho deciso che se proprio dovevo rimanere incastrata sull’asfalto, almeno sulla litoranea mi potevo affacciare a guardare il mare.

Arriviamo a Lido Garda, scendiamo le scalette per andare in spiaggia.

La prima persona che incontro è un nano settenne. 20 kg, altezza forse un metro, nero come un tizzo e quasi biondo per il mare.

Silently: ‘Ciao M. Hai già gareggiato?’
Lui, serissimo, senza sorridere, mi guarda, e senza dire una parola, alze la mini manina e mi mostra tre ditini minuscoli.
‘Sono arrivato terzo. Ci andiamo ad arrampicare a quegli scogli laggiù? Io con Leo ci sono già andato!’

Non è bello cominciare così una giornata?

Il resto è: ragazzini e ragazzine che gareggiano al ritmo frenetico delle heat che si susseguono, sole spaccapelle e acqua 10 gradi, i soliti che vincono e i nuovi che si stupiscono di essere in grado di gareggiare, pochi delusi dai loro risultati, ragazzin* gasati e sempre più motivati allo sport più bello del mondo.

Tavole da surf, profumo di paraffina, gente che ride e si brucia al sole, sporadici tuffi nell’acqua gelata per rinfrescarsi, costumi griffati e non, tatuaggi improbabili, bambini scatenati, vecchietti e nuovi coatti spiazzati dall’invasione surfistica del loro lembo di spiaggia riparato da un costone di roccia che non fa passare un filo di vento.

E i vincitori:

Under 18:
1) D’Amico
2) De Martini
3) Evangelisti
4) La Vite

Under 16:
1) Amorotti
2) Vasciaveo
3) Pacitto
4) Lopez

Girls Under 18:
1) Balistreri
2) Solito
3) Raimondi
4) Agostinelli

P.S.: M. è arrivato 3° nella sua heat, non nella finale.
Ma appena ti si allungheranno le braccine e sarai in grado di remare da solo, non ci saranno D’amico, Bonomelli o Fioravanti che oseranno sfidarti!

[Silently]

Tony Hawk@Porto Turistico di Ostia

16 luglio 2010

Non che lo skate sia mai stato il mio sport preferito, eh?

Però ieri sera al Porto Turistico di Ostia, a guardare lo show di Tony Hawk, ci sono andata lo stesso, e ho visto uno spettacolo americano che al pubblico italiano non è che si adatti molto.

Nel senso: la musica altissima, gli speaker che strillano e incitano il pubblico ad urlare con loro per motivare i performers; tutto questo non è molto italian-style.

Non mi sembra sia stato trasmesso tutto il calore a cui sono abituati gli americani.
Noi italiani si urla solo quando non serve (voglio dire, a Mestre non siamo riusciti neanche a far riuscire Eddie Vedder a cantarci Soon Forget. E non ci sarebbe voluto molto, visto il suo alto tasso alcolico).

Comunque, per quanto riguarda la parte ‘tecnica’ dello spettacolo, siccome io di skate non ne capisco un cazzo (tipo che secondo me si infrangono delle leggi di gravità, oppure Newton non è che ci abbia preso poi molto), quindi vi posterei un paio di videucci in cui potrete giudicare da soli.

Il tizio in maglia bianca è Tony Hawk; gli altri due credo siano Sandro Dias (un cretino qualsiasi: un pluricampione del mondo), e Kevin Staab, che non so chi sia ma aveva degli splendidi capelli viola veramente molto punk.

C’è una cosa che un po’ mi ha colpito dello strafamoso Tony Hawk, non UNO skater, ma LO skater, il primo a completare un 900°: sembrava una marionetta.
Ha 44 anni, e il suo lavoro è diventato ciò che è cominciato come una forte passione: il sogno di tutti, si direbbe.
E niente, non lo so, ma a me lui non sembrava contento.
Era come se stesse ‘solo’ lavorando, non so se mi sono spiegata.

P.S. Forse non si capisce, ma mi sono divertita molto, e loro sono fortissimi!

[Silently]