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Non vi invidio per niente (riflessioni artistiche)

14 giugno 2011

E come la metteremo quando qualcuno della mia generazione diventerà un mito?
E’ vero che non siamo un granché, ma voglio dire UNO, tra cent’anni, salterà fuori che era un genio, come minimo.
Un musicista, un romanziere, un pittore, un De André, un Vian, una Beauvoir, un Van Gogh, una Janis Joplin, che ne so, insomma uno dei classici geni dell’arte la cui opera nel tempo assume contorni di eticità.

Per facilitare la comprensione del concetto che andrò qui esponendo, introdurrò un esempio pratico, puramente teorico:
io.

Io adesso ho 28 anni (…e spicci), quindi poniamo PER ASSURDO che nel 2111 la mia fama mi sia sopravvissuta, nonostante in vita io sia stata snobbata a causa della precocità delle mie idee (perché, ovviamente, mentre ero ancora in vita, la società non era ancora abbastanza sensibile da recepire e metabolizzare il messaggio insito nella mia arte, troppo acerbamente e prematuramente dato in pasto a voi mortali).

Per assurdo, eh?

Ecco quello che mi chiedo Ë, ma nel 2111, come farete poi a raccogliere TUTTO quello che ho prodotto per darlo in pasto ai famelici assetati di un’altra mia parola, un aforisma, una curiosità, insomma una di quelle raccolte che usciranno a cadenza biennale (all’anniversario della mia nascita e a quello della mia morte) per permettere ai miei nipotini di costruire la piscina con vasca idromassaggio nella loro villa alle Hawaii?

Qua non si tratta di epistolari, germi di opere prime scritte sui tovagliolini dei bar, lettere macchiate di caffè convulsamente vergate durante le notti insonni in un fermento di creatività, quadernini con appunti di idee (geniali) circondati da disegnini stupidi (ma geniali), schizzi frenetici buttati su quaderni del liceo, fotografie scattate con la Polaroid con graziose (e geniali) didascalie rivelatrici, appunti appuntati sui sottobicchieri dei pub durante serate conviviali o disperate passate tra i fumi dell’alcol (e non solo), il tutto facilmente riproducibile su supporto cartaceo idoneo.

Qui stiamo parlando di post sul blog, aggiornamenti di stato di Facebook, Twitter, foto fatte col cellulare, chili e chili di mail, videi caricati su YouTube, commenti sarcastici (ma geniali) lasciati a post altrui, articoli scritti male (ma geniali) su improbabili testate sedicenti giornalistiche online, mini-recensioni su Anobii dei miei libri preferiti (e non), tonnellate di parole (geniali) digitate nelle chat.

La piscina dei miei nipoti avrà vita dura: meglio che cominciate a darvi da fare.

[Silently]