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Il Roxy Girls Surf Festival 2011: e voi, addò pensate de scappà?

23 giugno 2011

Roxy Girls Surf Festival 2011

Quest’anno non ve lo potete perdere, non fate come l’anno scorso che vi ho sgamato, stavate al centro commerciale a comprare i jeans e le scarpe da ginnastica da Decathlon che ve le mettete per andare in ufficio invece che per fare ginnastica.

Quest’anno, voi, il 2 luglio, vi imbarcate la mattina PRESTO (così non trovate traffico) e vi dirigete verso Ostia, la superate e allungate sulla litoranea fino all’8° cancello.
Soprattutto se siete delle giouvin donzelle e avete voglia di passare una giornata al mare un po’ diversa.
Ma anche se avete 50 anni e volevate passare tutto il giorno a guardare la tv e a cucinare per i figli 30enni che ancora vi stanno accozzati a casa: accannate tutto e scappate velocissime verso il mare.

Ecco cosa propone il Roxy Girls Surf Festival 2011 alle femmine di specie umana di tutte le età:

– Lezioni di surf gratuite impartite dal team di istruttori Roxy e Quiksilver;
– Una gara di Paddling (la potete fare, fidatevi) che mette in palio per le vincitrici un soggiorno di una settimana al surfcamp di Somo, sulla costa nord della Spagna;
– Il djset by Surfdisco;
– Gadgets e magliette alle iscritte (almeno, gli altri anni ce n’erano in abbondanza);
– Sole, mare, divertimento;
– Sarei ipocrita se non menzionassi l’avvenenza dei giovanotti che solitamente intervengono ad organizzare, a istruire e a gestire il tutto.

Ecco cosa propone invece la giornata per i giovanotti:

– Ragazze in costume che imparano a fare il surf.

Il modulo d’iscrizione online lo trovate qua; tutte le info sono su Surfcorner.it (precisamente a questa pagina).

Il club che organizza il tutto è l’OstiaSurf, e in particolare la ragazza che si sobbarca l’inumana fatica di pianificare tutto nei minimi dettagli è Valentina Vitale, che sarebbe tipo la campionessa italiana di Surf, ma ovviamente voi non ne avete mai sentito parlare perché siamo in Italia (oppure ne avete sentito parlare e allora lo sapete già del 2 luglio, che leggete affà?)

Comunque scherzi a parte, dai: venite. Almeno per vedere le facce deluse dei ragazzi che si vogliono iscrivere e non possono perché la giornata è dedicata solo a noi.

E se volete vedere cosa è successo l’anno scorso, andate a vedere qua.

Poi se mi cercate, io sono quella abbronzata bellabella in modo assurdo che con sicurezza&agilità si muove tra i flutti a chioma sciolta su una 5.8.
Ah no scusate, mi confondevo con le ragazze del campionato italiano.
Cercate quella che si aggrappa disperatamente alla tavola-gommone di polistirolo implorando le onde di non frullarla troppo forte mentre guarda con invidia le dodicenni che surfano da pro dopo la prima lezione.

[Silently]

Un giorno triste per il surf. Ciao, Andy.

3 novembre 2010

Forse il nome non vi dirà niente, la foto nemmeno, ma Andy Irons è tipo il Francesco Totti, il David Beckham, il Rafael Nadal, lo Shaquille O’neal del surf.

E’ stato campione mondiale ASP per 3 volte, dal 2002.

Poi Kelly Slater ha rosicato ed è tornato a gareggiare per spodestarlo, ma insomma Andy Irons era un mito.

Era a Puerto Rico per il Rip Curl Pro, aveva appena vinto il Billabong Pro France, e s’è preso la dengue. Allora ha provato a tornare a casa alle Hawaii, ma non c’è riuscito, lo hanno trovato morto l’altroieri notte nella sua camera d’albergo a Dallas: non era riuscito a prendere l’ultimo aereo per tornare a casa. Aveva 32 anni, una moglie e un bimbo che ancora non aveva conosciuto perchè nascerà il mese prossimo.

E’ una storia triste. Io sono triste, il mondo del surf è triste, ma la cosa tristerrima è che la notizia in Italia non è girata quasi per niente, e troppi pochi italiani sono tristi.

Voglio dire, Andy Irons era un campione del mondo, mica un qualsiasi giocatore di serie b.

Boh, triste.

 

[Silently]

Impara a surfare con Silently – Pt. I

30 luglio 2010

La prima volta che vai a surfare, fallo il giorno prima di un festivo, o comunque di una giornata in cui non avrai impegni di nessun tipo.

Perchè, il giorno dopo la prima remata, non riuscirai neanche ad infilarti una maglietta.

Quicksilver King Of The Groms 2010

26 luglio 2010

Un’ora e mezzo di viaggio per raggiungere il luogo della gara: tra la Pontina e il lungomare, ho deciso che se proprio dovevo rimanere incastrata sull’asfalto, almeno sulla litoranea mi potevo affacciare a guardare il mare.

Arriviamo a Lido Garda, scendiamo le scalette per andare in spiaggia.

La prima persona che incontro è un nano settenne. 20 kg, altezza forse un metro, nero come un tizzo e quasi biondo per il mare.

Silently: ‘Ciao M. Hai già gareggiato?’
Lui, serissimo, senza sorridere, mi guarda, e senza dire una parola, alze la mini manina e mi mostra tre ditini minuscoli.
‘Sono arrivato terzo. Ci andiamo ad arrampicare a quegli scogli laggiù? Io con Leo ci sono già andato!’

Non è bello cominciare così una giornata?

Il resto è: ragazzini e ragazzine che gareggiano al ritmo frenetico delle heat che si susseguono, sole spaccapelle e acqua 10 gradi, i soliti che vincono e i nuovi che si stupiscono di essere in grado di gareggiare, pochi delusi dai loro risultati, ragazzin* gasati e sempre più motivati allo sport più bello del mondo.

Tavole da surf, profumo di paraffina, gente che ride e si brucia al sole, sporadici tuffi nell’acqua gelata per rinfrescarsi, costumi griffati e non, tatuaggi improbabili, bambini scatenati, vecchietti e nuovi coatti spiazzati dall’invasione surfistica del loro lembo di spiaggia riparato da un costone di roccia che non fa passare un filo di vento.

E i vincitori:

Under 18:
1) D’Amico
2) De Martini
3) Evangelisti
4) La Vite

Under 16:
1) Amorotti
2) Vasciaveo
3) Pacitto
4) Lopez

Girls Under 18:
1) Balistreri
2) Solito
3) Raimondi
4) Agostinelli

P.S.: M. è arrivato 3° nella sua heat, non nella finale.
Ma appena ti si allungheranno le braccine e sarai in grado di remare da solo, non ci saranno D’amico, Bonomelli o Fioravanti che oseranno sfidarti!

[Silently]

Il Roxy Girl Surf Festival 2010.

5 luglio 2010

Nonostante il mio dio mi proibisca di alzarmi presto durante le Sacre Giornate che compongono il Weekend, questo sabato ho voluto fare un’eccezione per il festival del surf al femminile.
Praticamente una cifra di donne, (i numeri esatti non li so, ma a occhio e croce direi un’ottantina) dai 7 ai 50 anni, si sono raccolte in spiaggia per usufruire gratuitamente delle lezioni di surf tenuti da istruttori certificati.

Voi dove cazzo stavate?

Comunque vi siete persi una giornata spettacolare, musica, sole, ragazze in bikini e surfisti da tutta Italia, per non parlare della sfilata Roxy e dell’aperitivo che è stato offerto a tutte le ragazze iscritte al corso.
E poi ovviamente vi siete persi il doposerata danzante e il sequestro del regazzetto responsabile del marketing della Quicksilver Italia (io e G. volevamo trattenerlo con la forza e chiedere il riscatto al signor Piero della Quicksilver, ma lui voleva fare 50 e 50 e non c’era neanche bisogno di minacciarlo, quindi abbiamo lasciato stare).

E soprattutto vi siete persi lo spettacolo che erano le istruttrici, ma più che altro gli istruttori, che spingevano le nane ottenni sulle schiumette e l’allegria negli occhi di entrambi quando si alzavano in piedi, una tenerezza che a me mi si allargava la gola, sai quella sensazione come se avessi un cric in gola e qualcuno lo stesse allargando?
Ecco quella sensazione lì. Questi cristoni ad insegnare alle nanerottole a fare surf, ad incoraggiarle a gridargli consigli e le nane che ridevano ridevano ridevano.

Ovviamente anche le grandi ridevano, ma la maggior parte per altri motivi.

Dai venite una volta a fare qualche lezione: il sito della scuola di surf è questo, la scuola è tenuta da Ale e Vale che fanno lezione anche agli adolescenti e ai bambini, figuratevi se non vi possono insegnare a voi.

[Silently]