Istruzioni base per la sopravvivenza di coppia: L’Uscita Cogli Amichi.

14 novembre 2011 by

Mie giuovini&appassionate&innamorate donzelle, siamo qui oggi per disquisire dell’annoso problema “Il Mio Fidanzato Esce Cogli Amichi Sui”.

Ora, se questo per voi è un problema in sè, fatevi curare.

Se riuscite almeno ad accettare che la vostra Controparte abbia una sua vita anche staccata da voi, provate a seguire le prossime semplicissime regoline.

1) NON ANDATE CON LUI! Che sia una partita di calcetto, la spesa alcolica per una festa, un caffè a casa di un amico, una birretta in un pub, signorine, per cortesia: non rompete i coglioni!

Che i suoi amichi vi siano simpatici o antipatici, o siano anche i VOSTRI amici, perché dovete stare lì ad ascoltare discorsi di calcio, di politica, di figa, di televisione, di scarpe, di computer, di giochi? Checcazzo ve ne frega?

Seguendo la vostra Controparte in una Uscita Cogli Amichi, sareste solo la palla al piede, la censura, la scassacazzi o il manichino da riportare a casa ad una certa, perché lui porello, nonostante voi siate delle scassapalle, vi vuole bene e dopo 2 ore di telecronaca Italia-Brasile che vi vede coll’occhio da pesce lesso, si impietosirà e vi riporterà a casa.

Odiandovi.

Perché gli altri son rimasti tutti insieme a divertirsi. E lui no, che doveva riaccompagnare la scassapalle a casa.

2) Non gli rompete i coglioni ogni quarto d’ora per sapere cosa sta facendo, smanettando con quelle ditina pacioccose sulle tastiere dei vostri smartphone.

Anche se state un giorno intero senza sentirvi, nessuno dei due morirà. Lui sicuramente no, che si sta divertendo.

Il che NON vuol dire che con voi non si diverta: vuol dire che sta facendo ALTRO con ALTRE persone. E che non siete cuciti insieme. E che potete anche respirare due ossigeni diversi.

Quindi se non vi chiama per 7 ore consecutive, non è che è morto in un incidente stradale o è stato rapito dagli alieni: semplicemente si stava divertendo, e non vi ha pensato, mentre discuteva di palle e dadi e macchine.

Il che, io lo trovo confortante.

Quando vi rivedrete/sentirete, lui sarà contento, rilassato, e avrà probabilmente un sacco di cose da raccontarvi.

3) Fatevi una vita anche voi.

Non aspettate che Lui abbia da fare per chiamare le amiche, che probabilmente non sentendovi da mesi hanno chiamato Chi L’Ha Visto e vi stanno cercando nei meandri della vostra Love-Story.

Quando una amica vi dice “Andiamo a ballare?”, cancellate dal vocabolario le frasi “No guarda scusa ma devo preparare la cena a Controparte”, “No Amica scusa ma stasera avevo promesso a Controparte che ci guardavamo un filmettino insieme”, oppure, APOTEOSI: “No amica, scusa non posso che Controparte domattina si alza presto.”

Anzi, testedilegno pisello-dipendenti: ogni tanto con quelle ditone pacioccose, digitate: “Amica, ci andiamo ad ubriacare?”.

E, per carità, senza aggiungere “…che Controparte va a giocare a squash e io sto da sola?”

4) Non rinunciate a fare qualcosa che volete fare perché avevate in progetto di andare al Centro Commerciale di sabato pomeriggio con Controparte: lui non rinuncia quasi mai agli impegni cogli amici.

Ma non è stronzo lui.

Siete cretine voi.

[Silently]

Istruzioni per chiedere scusa.

25 ottobre 2011 by

Qualora, miei giuovini virgulti, vi occorra la spiacevole necessità di chiedere scusa, a seguito di una cazzata che avete detto e/o fatto, dovreste seguire delle semplici istruzioni, che per comodità vi elencherò immantinentemente.
La lingua italiana ci aiuterà notevolmente nel nostro difficile percorso.
Seguitemi, miei piccoli eroi.
(Perchè chiedere scusa in maniera corretta, è da eroi.)

1) CHIEDERE effettivamente scusa.
“Ho sbagliato” non vuol dire “Scusami”.
“Ho sbagliato” vuol dire “Ho sbagliato”, se l’italiano non mi inganna.
Tanto vale che ci aggiungiate dopo “MASTICAZZI”.

2) Dire “io ho sbagliato, ma tu hai reagito in maniera eccessiva”, miei giuovini virgulti, NON vuol dire CHIEDERE SCUSA.
Vuol dire: “Io avrò pure sbagliato, POESSE, però la colpa è tua che sei isteric*.”
E comunque, non mi sembra di leggere la parola “SCUSAMI” da nessuna parte.

3) Dire “Scusa, ho sbagliato a darti dell* facciadimmerda, però tu mi avevi messo troppo caffè nel latte”, di nuovo: NON è chiedere scusa.
Tanto vale usare: “Facciademmerda, te la sei cercata”.

4) Se NON pensate di aver sbagliato, NON chiedete scusa. Non mi pare un concetto difficile da assimilare. Meglio argomentare con calma, che usare le frasi ai punti 1), 2), 3) e far definitivamente incazzare la controparte che, se non è completamente idiota (o se vi sta effettivamente ASCOLTANDO), si accorgerà che le vostre scuse sono finte e vogliono servire solo a zittirvi senza ammettere, di fatto, nessuna colpa.

5) “Scusami, ho sbagliato, mi dispiace. Cosa posso fare per rimediare?” -> Ripetiamo tutti insieme!

[Silently]

Monday Song n° 54.

26 settembre 2011 by

 

[Silently]

D’altronde è feroce settembre

23 settembre 2011 by

Please welcome my new category: MyFeetAround.

Scattata da: Me

Dove: Il Giardino Dei Tarocchi

[Silently]

Monday Song n° 53.

19 settembre 2011 by

Mediamente, una testa di cazzo.

15 settembre 2011 by

perché se sei una testa di cazzo quando va tutto mediamente male non te ne accorgi
perché se sei una rincoglionita come me il mediamente male ti stordisce
il mediamente male ti annebbia e ti ubriaca
poi fai così
quando invece una cosa ti va bene
quando UNA cosa bella
MOLTO bella
ti succede
poi fai così
che le altre mediamente brutte
diventano insopportabili
paragonate a quella bella, no?
allora che fai tu
testa di cazzo
(perché, è OVVIO, sei una testa di cazzo, è indubbio)
per ritrovare non si sa che cazzo di equilibrio cosmico
tenti di mandare a puttane anche quell’unica cosa bella
ti ci impegni forte
brava
bravissima
poi sai che puoi fare
sai che fai?
sfogati su un anonimo blogghino
quando non riesci
quando il muro
quando ti si mischiano le parole che non le capisci manco te
allora fai così,
testa di cazzo:
cerca di ritornare al tuo limbo del mediamente male
schiaccia fortissimo con le ditine pacioccose il moltobbello
e ritornatene a vegetare
nel limbo del mediamente male
chè probabilmente è solo quello che ti meriti
testa di cazzo.

Monday Song n° 52.

5 settembre 2011 by

Mari e Monti

17 agosto 2011 by

Poi torni da una settimana di campeggio all’Elba senza capire se l’isola è più mare o più montagna, come dire non sai se ti piacciono più i Beatles o i Rolling Stones.
Servono maschere, boccaglio, scarpe da trekking, un paio di costumi, 2 magliette, 2 calzoncini e un pile per la sera che fa freddo. E basta.
I fondali sono pazzeschi, i sentieri che tagliano l’isola pure. Il bianco locale sta intorno ai 12°, il pesce è buono ma non nei locali turistici, come al solito. In uno di questi un ristoratore locale dopo aver preso le ordinazioni ci ha salutato con un “mangiate divertendovi”. E’ diventato il leit motive della nostra vacanza.
Ho ascoltato musica pop dance anni 80 al bar del campeggio e in macchina del mio amico.
Ho anche sonnecchiato per ore sullo sdraio della piscina del campeggio.
Ho letto un po’ di Bukowski.
Ho smarrito un po’ di paranoie metropolitane.
A volte ti chiedevi perché non cercavi compagnie nell’altro emisfero. Altre volte ti chiedevi perché avresti dovuto farlo.
Il più delle volte non ti chiedevi niente.

Monday Song – Special Fantamorto Edition.

25 luglio 2011 by

Non che mi facesse impazzire, la Winehouse; quindi oggi posterò l’unica canzone che mi piaceva davvero (e che per il lunedì mattina va più che bene), cogliendo l’occasione per fare i complimenti a chi ha beccato la Morte Maledetta: Ketchup e PENElope che si portano a casa 3 punti (vi odio).

Ripassino delle liste, ve le ricordate?

[Silently]

Elio e Le Storie Tese @ Rock In Roma, 21/07/2011

22 luglio 2011 by

I concerti di Elio e Le Storie Tese mi lasciano sempre leggermente stordita.
Tu sei lì che ascolti le cazzate di Faso, le vocette di Rocco Tanica, ti gusti gli intermezzi dell’Architetto, il tutto ridendo come una deficiente, epperò, mentre ti tieni la pancia e ti fai insultare da Elio se urli troppo forte, il tuo cervello registra meraviglia&ammirazione per la bravura tecnica ‘spicciola’ dei musicisti.
Tempi impossibili che cambiano repentinamente, assoli di chitarra eseguiti con una pulizia ed una maestria rare, linee di basso e groove coinvolgenti e precisi; in più, la presenza di una corista donna con una voce che, vabbè, inutile che ve lo stia a spiegare.
Tra l’altro questa cosa della corista donna ha spiazzato un po’ il mio amico, il Dott. Ruzzani che mi ha gentilmente accompagnata insieme a Siria-Santa-Subito-E-Infortunata. Forse il Dott. Ruzzani è abituato al gretto materialismo maschilista che contraddistingue gli Elii.

Comunque, novità delle novità, STAVOLTA ho segnato anche la scaletta, per vostro gaudio&giubilo.

Setlist:
1  – Intro Strumentale
2  – Pagano
3  – Carro
4  – Servi Della Gleba
5  – Ignudi Tra I Nudisti
6  – Plafone
7  – Caro 2000
8  – Burattino
9  – Essere Donna Oggi
10 – Il vitello Dai Piedi Di Balsa
11 – Il Vitello Dai Piedi Di Balsa Reprise
12 – El Pube
13 – La visione / La Chanson / Discomusic / Bunga Bunga
14 – Tenia (Maniac) / Born To Be Abramo
15 – Parco Sempione
——–
16 – Il Rock and Roll
17 – Tapparella

Chicche:

-La pena aggiuntiva per il reato di diffamazione del vitello dai piedi tonnati è l’ascolto forzato di….;
-Abbiamo ben capito che Mangoni ha preso 1068 voti alle elezioni per il sindaco di Milano (Elio lo avrà ripetuto MINIMO 6 volte, scatenando orde di applausi ogni singola volta);
-“Non starai mica piangendo?”  “No, è che mi è entrata una statuetta del Duomo in bocca…”;
-L’assolo di batteria su Il Rock And Roll, supercitazionissima da Moby Dick, oserei dire;
-I balletti di Mangoni, ampiamente supportati dal palo Discomusic™, nonché dagli outfit very 80’s appositamente studiati per non lasciare niente all’immaginazione del fisico statuario dell’Architetto.

Insomma, le solite due ore di ridarella pesante condita da ottima musica ottimamente eseguita.

Voi? Che stavate affà?

[Silently]


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